Il Napoli è più forte delle difficoltà

0
20

napoli-cagliari01-2011E’ difficile contenere l’euforia che regala la classifica dopo l’importante vittoria sul Cagliari, contro il quale si sfata l’ennesimo tabù, ma è un esercizio cui la saggezza consiglia di non sottrarsi. Il Napoli conquista tre punti fondamentali per la corsa Champions, respingendo l’assalto dell’Udinese ed assottigliando lo svantaggio dalla vetta, e mischia di forza le carte per la lotta allo scudetto. Tre squadre in tre punti, se non quattro in sei, non si vedevano da tempo memorabile nel campionato italiano e già la prossima giornata s’annuncia ricca di ulteriori colpi di scena anche per lo scontro al vertice cui saranno impegnate nel derby le due milanesi. La partita s’è rivelata ostica come nelle attese, Donadoni col dente avvelenato era del tutto intenzionato a prendersi la sua rivincita personale al San Paolo e nonostante avesse disegnato un telaio tattico molto efficace poco ha potuto contro i guizzi di Lavezzi, Hamsik e Cavani, che si confermano quale variante indeterminabile di un calcio che chiude il proprio spettacolo nella scatola dei tatticismi. Il tasso tecnico del trio delle meraviglie può sempre far la differenza, anche quando non sembrano essere in giornata, perché nel primo tempo niente girava per il verso giusto, i mediani di Donadoni giocavano molto larghi per raddoppiare sugli esterni inaridendo le fonti di gioco azzurre, caratteristiche arcinote e prevedibili ormai, e Mazzarri è apparso titubante nel dettare soluzioni. Proprio per questo i partenopei lasciavano trasparire un certo nervosismo che spesso sfociava in atteggiamenti di insicurezza, le evidenti difficoltà di scarico per Lavezzi e Cavani, chiusi dalla ragnatela cagliaritana, generavano solo lanci lunghi poco proficui . Era abbastanza palese che la prestazione mediocre di prima frazione non poteva essere addebitata a deficienze dei singoli, che nel secondo tempo son venuti fuori, ma ad un’ingessatura psicologica che evidentemente Mazzarri ha saputo risolvere solo negli spogliatoi. Fortunatamente già ad inizio ripresa un guizzo del pocho regala il prezioso rigore che Cavani realizza rompendo così il noioso schema che s’era precostituito. Poi dopo il vantaggio il Napoli acquista sicurezza, si vedono finalmente le prime belle giocate del match, buone aperture di Hamsik, affondi decisi di Lavezzi e conclusioni di Cavani. Insomma il Napoli torna ad essere brillante, ma nel suo momento migliore napoli-cagliari02-2011viene punito da Acquafresca che blocca le lancette del nuovo record di imbattibilità stabilito da De Sanctis a 799’. La sorte stasera sembra essere però vestita d’azzurro perché il Napoli non fa in tempo a sentire la mazzata del pari che si ritrova di nuovo in vantaggio grazie ad una intuizione di Hamsik a liberare Cavani sul filo del fuorigioco che con un morbido pallonetto beffa Agazzi e sigla la doppietta personale. Con questo ventiduesimo gol il Matador è il capocannoniere del Napoli di tutti i tempi raggiungendo il record del 1932-33 firmato Antonio Vojak. Un po’ di sofferenza nel finale mette in fibrillazione il pubblico perché il Cagliari non è nuovo a scherzetti e rende ancor più eccitante l’impresa azzurra perché ottenuta in una fase di grande difficoltà fisica e mentale del gruppo. Gli azzurri, negli ultimi tempi se la son vista brutta, hanno dovuto resistere al doppio smacco nel giro di pochi giorni quando tra fine febbraio e gli inizi di marzo si sono ritrovati in un sol colpo fuori dall’Europa ed apparentemente fuori dai giochi per titolo per via di quell’infelice serata (di Rocchi) col Milan.. A ciò va aggiunto che nel frattempo il Napoli ha pure pagato qualcosa anche in termini d’autostima, quindi mentali, e fisici. Non v’è dubbio che la sosta arriva a fagiolo, per tirare il fiato e per rigenerare le fibre muscolari, stasera infatti il campanello d’allarme è suonato per Hamsik e Dossena che sono dovuti uscire per l’alta condensazione di acido lattico nei polpacci. Ora la sosta, qualcuno farà gli straordinari con la propria Nazionale mentre ci saranno due settimane per goderci questi cinquantanove punti, quasi sessanta come l’Inter, nuovamente a tre punti dai rossoneri: l’ultima volta non ha portato bene, ma si dice che la ruota gira e quella della fortuna potrebbe farcene vedere di belle.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

LASCIA UN COMMENTO