Quagliarella-Di Natale il Napoli punta in alto

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«Voglio un bomber che segni almeno 15 gol più un altro attaccante per sostituire Sosa». Potremmo costruire un nuovo stadio a San Giovanni a Teduccio, ma poi verrebbero in 50-60mila come al San Paolo?».
Parla Aurelio De Laurentiis a margine della conferenza stampa che l’ha visto tra i protagonisti durante la presentazione del presidente del Gruppo del Mezzogiorno, Antonio D’Amato dei nuovi Cavalieri del lavoro. Non fa nomi il patron del Napoli e si riserva la possibilità di rendere ancora più competitivo l’organico. «Ritengo che il Napoli attuale, magari con due rinforzi, possa affrontare la squadra greca o quella serba puntando a vincere. Se giocheremo in coppa Uefa, torneremo sul mercato con un’attività ancora più frenetica per un Napoli ancora più forte. Stiamo individuando altri Lavezzi e Hamsik». Dunque, si andrà in ritiro con il «vecchio» Napoli, modificato da due-tre unità (Rinaudo – rinviata a domani la firma del suo contratto – forse Pasquale, Derdiyok, Bernacci) e senza alcuni elementi che saranno ceduti (Dalla Bona, Calaiò, Maldonado, Rullo e Domizzi richiesto anche dal Parma che potrebbe far entrare nella trattativa Dessena o Cigarini), per affrontare i primi due impegni europei. Se il Napoli approderà in coppa Uefa, si cercherà di piazzare uno-due colpi per far sì che possa ben figurare sia in campionato che in copppa Italia e in Uefa. I nomi? Iaquinta, Di Natale, Quagliarella. A chi gli parla di Bianchi, questa la risposta: «Ci fece delle richieste sfrontate a suo tempo. Se dovesse cambiarle? Non penso che sia un calciatore da doppia cifra nel Napoli. Avete visto il Genoa? Nonostante un grande Borriello, è finito alle nostre spalle in classifica. Vale il collettivo». Di Natale o Quagliarella, però, potrebbero vestirsi di azzurro se il Napoli giocherà in Europa. Sarebbe la ciliegina sulla torta che De Laurentiis e Marino stanno preparando. «Dobbiamo continuare a crescere», dice il presidente che vede delinearsi il progetto-Napoli anche nelle parole di D’Amato quando parla della città di Napoli: «Non bisogna attendersi un miracolo, ma occorre rimboccarsi le maniche: il riscatto lo si ottiene lavorando giorno dopo giorno con serietà». A chi chiede a De Laurentiis di Cannavaro e di Adriano nel Napoli, replica così: «A Fabio va innanzitutto il nostro in bocca al lupo per una pronta guarigione. Non è che io non voglia Fabio, anzi. È uno dei più grandi, ma siamo soprattutto alla ricerca di tanti giovani Cannavaro in tutto il mondo da inserire in squadra. Non vogliamo vincere un campionato, ma diventare fortissimi nel giro di qualche anno per tanti, tanti anni». Qualcuno insiste: e Adriano? «Non sono stato chiaro? Non voglio divi del passato e calciatori di altri da rivalutare. Adriano ultimamente non ha fatto granché. Verrebbe a fare la riserva?». Si discute, infine, del San Paolo: «È il momento di decidere cosa fare. Potremmo costruire un nuovo stadio a San Giovanni a Teduccio, ma poi verrebbero in 50-60mila come al San Paolo?».
Fonte: Il Mattino

1 COMMENTO

  1. WUA LO STADIO A SANGIOVANNI SAREBBE IL TOP PER ME!!!! DA PORTICI CI ARRIVEREI A PIEDI!!!!! ANKE SE CMQ DICO IL SANPAOLO E’ IL TEMPIO DI NAPOLI, VA RISTRUTTURATO E AMPLIATO NEL GIRO DI 2-3 ANNI SAREMMO IN 80000 E + SE RIUSCIAMO A COMPETERE PER SCUDETTO UEFA E CHAMPIONS E COPPE VARIE!!!!

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