D’Angelo (cantante): “Un inno rappresentativo come ‘O surdate nnammurate è insostituibile”

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dangelo-nino-internetA Radio Crc, nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma, è intervenuto il cantante Nino D’Angelo, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da Napolisoccer.NET: “Da oggi il Napoli non è più solo pizza e mandolino ma è diventata pizza, mandolino e vittimismo. Credo molto in questo Napoli però dobbiamo restare con i piedi per terra, tutti, così da far lavorare anche meglio la squadra. Il Napoli è un’ottima squadra, formata da giovani, è la panchina a non essere all’altezza dei titolari. È importante adesso difendere il terzo posto con le proprie forze perché sappiamo bene che gli arbitri sbagliano sempre dalla parte opposta. Dobbiamo guardarci dietro, perché adesso il Napoli sta diventando pericoloso. ‘O surdato nnammurato è un inno mondiale, e non c’entra nulla con il gioco del calcio. Quando un inno diventa così rappresentativo, è difficile poter riproporne un altro della stessa intensità, seppure fossi io a comporre un nuovo inno, non avrà mai questo successo. ‘O surdato nnammurato è nato quando il Napoli diventò la squadra più forte d’Italia, quella da battere. Speriamo di rivivere quei ben momenti anche con il Napoli di De Laurentiis”.
 

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: Radio CRC – foto tratta da internet)
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


2 Commenti

  1. Quando il calcio diventa una medicina e una soluzione a tutte le afflizioni di una vita e di una città ! La scena in cui sessantamila spettatori, con sciarpe “sguainate”, con corde vocali già scaldate abbondantemente, intonano quello che può definirsi, come afferma giustamente Nino, l’INNO del Napoli, è di una suggestione che fa accapponare la pelle, e ti fa anche un po’ paura se si riflette. Abbracciare qualcuno che non si conosce e cantare insieme sembra quasi il ritrovare il senso di tutta una vita, perchè in quel momento la vita si tinge di azzurro, e dimentica tutto, dimentica anche di desiderare e di volere, come al cantare “Niente voglio e niente spero ca tenerte sempe a fianco a me !” Questa è la paurosa potenza del calcio, capace di muovere masse rivoluzionarie solo per veder svolazzare su un campo verde la maglia azzurra. Grazie Azzurri ! Fatemi sognare !

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