Chiacchiere tra tifosi: La disperazione di Don Pasquale.

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Don Pasquale è disperato.
E non importa che non sia cambiato molto, non importa che già in precedenza era capitato che il Napoli in due partite raccogliesse solo un punto, il fatto è che Don Pasquale stavolta è disperato. Eppure a ottobre dopo avere pareggiato con il Catania, gli azzurri persero con il Milan… E già, il Milan, forse il vero problema è tutto lì, nella sconfitta con il Milan. 
Don Pasquale è nervoso.
Ed è nervoso perché si sente sfottuto, insultato dalle televisioni del padrone del Milan e dei suoi giannizzeri, da Allegri a Galliani, dai giornalisti di Mediaset a Nicchi. Come dite Donna Giuseppì? Nicchi non è un dipendente del Milan? E chi lo può sapere, quello il Milan e il suo padrone sono come purpesse, 'a capa piccerelle e le ranfe, i tentacoli, luonghe luonghe. E poi stu Nicchi, ve lo ricordate? Sì, è quello che espulse Andersson per avere chiesto il cambio, nel 2003, quello del goal di mano, al Napoli, di Rapajc, un vero campione, uno che quando parla sembra sempre che ti sfotta o ti minacci, e Don Pasquale dice che è peggio quando ti sfottono di quando ti minacciano.
Don Pasquale è pure preoccupato.
Ed è preoccupato perché al di là delle scelte tecniche, degli errori che ci possono pure stare, dei goal segnati o sbagliati, il Napoli non sembra correre come prima e, vabbè, si fermi Mazzarri, si fermi Bigon, si fermino quelli che siedono in panchina, ma se si fermano pure quelli che vanno in campo, forse una 'nticchiella di ragione il nostro Don Pasquale pure ce l'ha.
E allora? Allora niente.
La prossima partita si gioca con il Parma. Quale migliore occasione per Nicchi per designare un arbitro di Bologna (Rizzoli) o di Mantova (Gervasoni), dopo aver scelto un veneto per la partita contro il Chievo e un lombardo per quella contro il Brescia?

Domenico Infante – Napolisoccer.NET



4 Commenti

  1. Don Pasquà pure io sto preoccupato un po’. Per tutto quello che dici…Ma sto preoccupato anche per DeLa che ha di nuovo sbagliato il mercato a gennaio. Serviva il giocatore di esperienza che faceva fare il salto di qualità e invece sono arrivati Ruiz (che richiede adattamento e tempo) e Mascara (un “fuoriclasse” che faceva panchina a Catania). Da mesi si parla di panchina corta, di ricambi inadeguati … ed ora i nodi arrivano al pettine.

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