Sarri alla stampa: “La squadra ha perso pericolosità offensiva”

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sarri-conferenza2-600x360_26.8.2016Il tecnico del Napoli, Maurizio Sarri, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Feyenoord-Napoli. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate da Napolisoccer.Net: “Le notizie che arrivavano dall’Ucraina e il risultato di Shakhtar-City hanno condizionato la nostra gara. Il risultato in campo è arrivato e s’è visto. Dopo la prima mezz’ora la squadra poteva essere avanti con un risultato ancora più importante, anche con tre gol di vantaggio ma poi ha disputato un’ora senza fame né stimoli. Per Guardiola non era semplice motivare la squadra, sono sicuro che ci abbia provato, ma in certe situazione è difficilissimo, anche perché tra tre giorni ci sarà il derby di Manchester. In generale, noi potevamo giocare una Champions con la necessaria cattiveria, potevamo disputarla con un piglio diverso. Invece mi è sembrato che il nostro gruppo pensasse a queste gare di Champions sempre come una prova per la gara successiva della domenica in campionato. 

E’ chiaro che la gara è stata condizionata dal risultato arrivato dall’Ucraina ma ciò è negativo per noi. Dobbiamo crescere a livello mentale e se ci siamo fatti influenzare così pesantemente vuol dire che a livello psicologico dobbiamo crescere parecchio. La squadra ha perso pericolosità offensiva in relazione alla mole di gioco prodotta. Non vedo più alcuni movimenti in attacco, si pretende di risolvere alcune situazione a livello individuale. Si gioca con un tempo di gioco in più, è questo il problema da risolvere e dobbiamo risolverlo nel più breve tempo possibile.

La gara di stasera è la fine di un obiettivo, la squadra ha smesso di lottare quando era svanita la possibilità di andare agli ottavi. Un mese fa una gara come questa la conducevamo 3-0 dopo 30 minuti, ora dobbiamo pensare a risolvere i problemi che stanno venendo fuori, ma bisogna prenderne atto di averli e fare qualcosa per eliminarli.

L’Europa League? Io non penserei adesso l’Europa League, arriverà tra due mesi e analizzeremo quando sarà il momento. Però il Napoli in bacheca non ha 30 trofei a livello europeo e, di conseguenza, bisognerà onorarla con un livello di determinazione superiore rispetto a quanto mostrato finora in Europa. 

Gestire bene una rosa non vuol dire far giocare 1500 minuti a tutti i 24 giocatori della rosa. Se per me uno che sta giocando non al meglio è comunque più forte di uno che non gioca al 100% scende in campo il primo. Io mi alzo la mattina e voglio vincere le partite. In questo momento alcuni giocatori per noi sono indispensabili. E poi sono io che vedo tutti i giorni in allenamento i calciatori e nessuno meglio di me può giudicare chi deve giocare e chi no.

Insigne sta seguendo un programma di recupero, non lo so se giocherà con la Fiorentina. E’ rimasto a Napoli. Vedremo domani sera. La brillantezza ci viene a mancare per la mancanza di certi movimenti, i dati fisici continuano ad essere gli stessi di prima. Forse siamo appannati mentalmente, è questo che onestamente mi preoccupa di più”.



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