Feyenoord-Napoli vista dal tifoso: un brutto Napoli scivola in Europa League

0
315

passionepallone.jpg
Finisce l’avventura in Champions per il Napoli e finisce nel peggiore dei modi. Feyenoord-Napoli 2-1 e si scivola in Europa League.

Serviva un’impresa e anche un miracolo. Primo tempo carico di speranze per gli azzurri che dopo un 1′ trovano il gol del vantaggio con Zielinski. Proprio lui, il polacco preferito all’acciaccato Insigne. Da quel momento il Napoli sembrava avere il controllo della partita ma inevitabilmente l’attenzione di tutti era in Ucraina. Non bastava la vittoria, infatti, visto che contemporaneamente occorrevano anche i 3 punti del City. Questa spada di Damocle, inevitabilmente, condizionava gli azzurri che con il passare dei minuti calavano soprattutto dal punto di vista mentale permettendo al Feyenoord di rientrare in partita. Ancora una volta il Napoli si fa sorprendere nell’unica azione d’attacco concessa agli avversari. Errore di Albiol e Jorgensen di testa punisce Reina. Il condizionamento dovuto alla gara ucraina dove il City era sotto di due gol diventa il vero catalizzatore anche della gara di Rotterdam.

Non è una bella partita e non lo è soprattutto per demeriti degli azzurri. Francamente non è piaciuto né l’atteggiamento della squadra che, forse anche giustamente, una volta resasi conto dello scivolamento in Europa League, ha praticamente smesso di giocare, né l’atteggiamento del Mister. Inutile negare che un allenatore in questi casi ha due strade da percorrere. La prima è quella di fomentare i suoi, incitarli a vincere e a fare la propria gara, senza pensare ai risultati delle concorrenti. La seconda, qualora non volesse vestire i panni dello psicologo è quella di indossare i panni dello stratega. Ad eliminazione quasi ottenuta, infatti, avrebbe dovuto stravolgere la squadra inserendo forze fresche finora viste veramente poco.

Invece Sarri fino a 15 minuti dalla fine ha insistito con la stessa formazione di sempre, con i soliti primi due cambi e lasciando a riposo giocatori tenuti da troppo tempo in naftalina. Ci si lamenta della panchina corta, ma se neanche in una gara che ormai non aveva nulla da dire visto il doppio vantaggio dello Shakhtar, si provano con convinzione i vari Giaccherini e Ounas (quest’ultimo entrato in forte ritardo), lasciando riposare i palesemente stanchi Mertens o Hamsik, allora vuol dire che o sfugge qualcosa a noi o sfugge qualcosa al mister. Peccato perché al novantesimo il Feyenoord trova addirittura anche il gol del 2-1 alla sua seconda conclusione verso la porta azzurra. Speriamo che questo inizio di dicembre sia presto un brutto ricordo e che già dalla prossima gara torni il Napoli ricco di sorprese come il prossimo Natale in arrivo.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here