Pierpaolo Marino in ESCLUSIVA a NAPOLISOCCER.NET: “Lavezzi fondamentale anche per Cavani. Il calo di Gargano ci può stare. Decisiva la sfida contro il Brescia”

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Pierpaolo Marino, ex direttore generale del Napoli, ha rilasciato un' intervista in ESCLUSIVA al portale di NAPOLISOCCER.NET, analizzando l'attuale momento di forma della squadra azzurra in vista delle ultime giornate di campionato e nella fase immediatamente successiva alle due sconfitte contro Villarreal e Milan, entrambe in trasferta.

Salve direttore,
In Napoli, dopo una settimana contraddistinta dagli stop spagnoli e milanesi, si appresta a sfidare il Brescia al San Paolo. Alcuni giocatori però, in questo particolare periodo dell'anno, stanno manifestando vistosi cali di forma. Tra questi spicca sicuramente Gargano che, nelle ultime partite, non è riuscito ad esprimersi al meglio delle proprie possibilità. Quali sono a suo parere, lei che ha portato in terra partenopea il giovane centrocampista dell'Uruguay, le moptivazioni di questo fenomeno?

Sono cali di forma normali. Può capitare nell'arco di una stagione che un giocatore abbia un periodo di flessione. Nulla di strano. Ciò che invece è anormale è il fatto che il Napoli, nel complesso, non abbia mai avuto lunghi periodi di flessione nel corso di questa annata. Gargano inoltre viene anche dal Mondiale sudafricano e di sicuro sta risentendo le fatiche estive. Per lui è stata una stagione molto dispendiosa.

A Milano, ed in parte anche contro il Catania, si è sentita l'assenza di Lavezzi. Per lui tre giornate di squalifica che termineranno proprio con la sfida di domenica contro il Brescia. Quanto è importante in questo Napoli il lavoro garantito dal Pocho nel corso dei 90 minuti di gioco?

Lavezzi è fondamentale. In questa squadra sono due i giocatori insostituibili: il Pocho e Marek Hamsik. Sono l'anima del Napoli e permettono al team di essere molto pericoloso in attacco e di non farsi schiacciare. Ezequiel inoltre è di notevole importanza anche per le prestazioni di Cavani. Grazie al suo lavoro in campo riesce sempre a superare diversi uomini e a servire l'ex attaccante del Palermo a pochi passi dalla porta. Riesce a dare velocità alla manovra ed è utilissimo in contropiede. La sua assenza è sempre evidente.

Il 3 a 0 di San Siro brucia ancora. Un Napoli irriconoscibile, sconfitto anche da un rigore più che generoso concesso dall'arbitro Rocchi ad inizio del secondo tempo. Lo stop contro il Milan pregiudica il cammino azzurro. E' ancora giusto parlare di terzo posto o di scudetto?

Perdere contro i rossoneri ci può stare. Non è un dramma. Le ambizioni del Napoli restano invariate. Adesso sarà importantissimo vedere come si comporterà la squadra contro il Brescia. Le due sconfitte, tra cui anche quella in Europa, potrebbero condizionare la sfida di domenica. Potrebbero esserci ripercussioni psicologiche. Per quel motivo la partita contro il Brescia è davvero importantissima.

Quagliarella, Cavani. Fu proprio lei a portare a Napoli l'ex attaccante dell'Udinese che, secondo le previsioni delle vigilia, doveva svolgere le stesse funzioni che adesso garantisce il Matador. Usufruire del lavoro di Lavezzi e finalizzare la grossa mole di gioco del Napoli segnando tra i 15 ed i 20 goal. Fabio però non è riuscito a confermare le aspettative d'inizio di campionato. Riuscendo però, sino all'infortunio, a riprendersi in maglia bianconera, realizzando numerosi goal. Quali sono quindi le differenze tra lo stabiese e Cavani? Come si spiega la mancanza d'intesa con il Pocho?

Le doti e le qualità di Quagliarella non si discutono. E' un giocatore importante. A Napoli non è riuscito ad integrarsi al meglio ed ha trovato difficoltà. Forse Cavani riesce ad esaltare ancor meglio le qualità di Lavezzi. I due si trovano alla meraviglia. Fabio però è un ragazzo indiscutibile. D'altronde le proprie potenzialità le stava dimostrando a Torino. Senza di lui la Juventus è calata vistosamente.

Zona Champions. Tante squadre alla ricerca del piazzamento nell'Europa che conta. Chi dovrà temere di più, di qui alla fine della stagione, la squadra di Mazzarri?

E' difficile individuare le squadre che potranno accedere in Champions. Dalla Lazio alla Roma, ci sono rose molto competitive. Occhio però all'Udinese che è un outsider. Potrebbe togliere un posto alle pretedendenti per la corsa alla più prestigiosa competizione europea.


Josi Gerardo Della Ragione – Redazione NapoliSoccer.NET

2 Commenti

  1. e’ uno che ne capisce di calcio ma purtroppo ha approfittato della completa disponibilita’ di aurelio e , giustamente, sta pagando per questo….come commentatore di calcio per i media va benissimo.
    Non dimentichiamoci che stiamo pagando per i flop di mercato di bigon…lucarelli, sosa, mascara, dumitru…….se andremo a giocare l’auropa sara’ principalmente per il lavoro del preparatore atletico.
    abbiamo , praticamente , 14 giocatori validi per la rosa e l’unica cosa che possiamo fare e’ pregare……..

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