Marino: «Il potenziamento prima e dopo l’Intertoto. Se andremo in Uefa altri tre acquisti»

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«Nell’Intertoto impiegheremo sempre la migliore formazione. Vogliamo vincerlo e giocare in coppa Uefa. Ecco perché avremo due fasi di mercato: una, prima di disputare l’Intertoto; una seconda, per ben figurare in campionato, in coppa Italia ed eventualmente in coppa Uefa. Se saremo impegnati su tre fronti avremo bisogno di una rosa di oltre venticinque calciatori, di due formazioni di titolari». Marino parla delle strategie di mercato guardando già oltre l’Intertoto: andata e ritorno con la vincente di Panionios-Borac Cacak. «Per il Napoli non sarà un impegno ricco di difficoltà come quando io vinsi questa manifestazione con l’Udinese. Allora, noi giocammo sei gare iniziando da giugno: quarti, semifinali e finali. Ora, è tutto più semplice. Una doppia finale per arrivare in coppa Uefa. Chi spero di affrontare? Non mi sbilancio. Andrà Reja o un suo collaboratore a visionare le due formazioni quando si affronteranno». Il Napoli aveva annunciato quattro acquisti. Ne farà qualcuno in più. Due o tre entro giugno, prima dell’Intertoto (il primo è Rinaudo) e altri due o tre, ad agosto. Di caratura tecnica ed economica tutta da decidere: dipenderà se si giocherà o meno in Uefa. «Potenzieremo tutti i reparti – aggiunge Marino -. Due anni fa, a Hermagor parlammo di obiettivo play off e arrivammo in B direttamente; l’anno scorso, a Feldkirchen dicemmo ”Vogliamo stupire”: ci siamo classificati ottavi in A e faremo l’Intertoto. Nella prossima stagione? Giocheremo per superarci, sperando di essere presenti anche in Europa. Per farlo dovremo essere bravi con le grandi, ma anche con le cosiddette piccole: voglio più continuità. Il mio lavoro in questi quattro anni, in cui dalla C1 ho riportato il Napoli in Europa, vale almeno quanto lo scudetto del 1987. È stata una sfida quasi impossibile per i tempi e per le difficoltà ambientali. Ho vinto, ma De Laurentiis e i napoletani puntano più in alto. Sarò al loro fianco perché prima di dirigerlo il Napoli, ne sono tifoso». E la tentazione-Juventus? «Era circolata questa voce. Con i dirigenti della Juve ho uno splendido rapporto, ma non li ho mai messi in condizione di farmi una proposta. Io sto bene nel Napoli e tutti lo sanno». Marino ha il contratto in scadenza a giugno 2009, ma il presidente ha detto: «Con Marino non esistono contratti. Lui fa parte del Napoli, della mia famiglia». «Sono felicissimo per quanto detto da De Laurentiis e sono fiero dei complimenti di Zola quando si è congratulato per come stiamo portando avanti il progetto-Napoli. Le parole di un uomo del suo spessore mi inorgogliscono». Si ritorna a parlare di mercato e il dg rivela come si libererà uno dei tre posti da extracomunitario, ora occupati da Maldonado, Pià e Navarro: «Pià ha sposato una donna italiana e da due anni ha chiesto la cittadinanza italiana. Arriverà in tempi brevi». Il dg, che ha visto triplicarsi il valore di alcuni suoi acquisti (Lavezzi e Hamsik), è felice della riconferma di Reja: «In sette anni di Napoli ho avuto solo tre tecnici: Bianchi, la parentesi-Ventura e Reja». Spetterà, invece, a Reja risolvere il caso-Viviani, il suo secondo che vorrebbe andar via per allenare in B. «È un problema di Reja. Stimo Viviani e spero che resti», conclude Marino.

 

Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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