De Laurentiis: “E’ stata una notte stregata”

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DeLaurentiis07Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, di ritorno dalla trasferta di Villarreal, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla "Gazzetta dello Sport" di seguito sintetizzate da Napolisoccer.NET: "Penso all'eliminazione o al Milan? Durante la partita sono uno svizzero, glaciale, controllatissimo, mentre mia moglie che è di Ginevra è una tifosa scatenata. Dopo la partita però, se è andata male, ho dieci minuti in cui mi si deve lasciare in pace. Alla fine mi calmo e rientro nel presidente e quindi oggi dico guardiamo avanti. Per carattere sono portato a dimenticare in fretta. E’ stata una notte stregata, i nostri hanno giocato molto bene. Mettiamocela alle spalle". Lavezzi? Cosa vuoi dire a un giocatore che negli spogliatoi ha pianto per un’ora? Cavani era meglio in campo? No, io sono allineato con le scelte di Mazzarri, le comprendo e le condivido. Senza la squalifica di Lavezzi ci sarebbe stata una gestione diversa. Mazzarri? E' una persona perbene. In secondo luogo è un toscano e io mi sono sempre trovato bene, nel cinema, con i toscani: Benigni, Nuti, Monicelli, Neri Parenti, Veronesi, Ceccherini, Hendel… Parlando del tecnico, ritengo che la sua grande qualità sia la conoscenza approfondita del calcio, sia nella teoria che nella pratica, per cui i suoi schemi di gioco filano in automatico anche in base a come si dispongono gli avversari. Ecco, Mazzarri ha questa grossa capacità di saper leggere le partite. E riesce, nelle sostituzioni, a conciliare la logica con la necessità. Abbiamo scelto Cavani dopo un confronto con Mazzarri e poi dal rapporto eccellente che ho sempre avuto con Zamparini. Fu lui il nostro sponsor in C, col marchio "Mandi" e non l’ho dimenticato. Ma seguo con piacere tutte le squadre del Sud. Volevo Cavani 3 anni fa, così quando seppi da Mazzarri che piaceva anche a lui, e poteva fare al caso nostro, trovai l’accordo con Zamparini in due minuti. Cavani ha appena compiuto i 24 anni. Ed è l’attuale capocannoniere, è un idolo di Napoli, tanti si identificano in lui, lo portano come esempio, lo amano. Ha un contratto lungo ed è un atleta di Dio: non vorrà deludere chi lo ha eletto a beniamino, rispetterà la volontà del club. Futuro? Il mio progetto è quello di avere 22 giocatori sullo stesso piano in modo che al calo di forma di uno si rimedi con le qualità di un altro. Ogni stagione inserisco almeno tre elementi di rinforzo, per il prossimo anno abbiamo già preso il difensore argentino Fernandez, che sta ultimando la stagione nel River Plate. Per l’attacco ne abbiamo diversi nel mirino. Non mi chieda nomi, però, altrimenti i costi lievitano. Le aggiungo che arriverà pure un centrocampista. INler? Questo posso confermarlo: è un giocatore che ci interessa. Però ne abbiamo individuato un altro per lo stesso ruolo, ha ventidue anni e sarebbe un colpo più conveniente sotto il profilo dell’investimento. Valuteremo. Intanto mi è piaciuto molto Borja Valero il regista del Villarreal: quanti anni ha?. Preferisco i giocatori giovani, amo lavorare con i giovani, anche nel cinema. Hanno forza, entusiasmo. E poi in questo calcio bisogna evitare di accumulare un forte passivo. Tutti cercano il nuovo Maradona e allora bisogna essere bravi a scovarlo a 15-16 anni magari in Africa, oltre che tra Brasile e Argentina. Una volta portato a casa, ai 17-18 anni non lo farei crescere in un campionato minore, lo metterei subito insieme con quelli della prima squadra. Dai quali può imparare. Scudetto? Beh, se devo parlare da presidente dico che mi starebbe bene arrivare quinto visto che l’anno scorso eravamo sesti. Poi se parla il tifoso, beh divento bulimico e le dico che non mi accontento mai e che mi sento pronto per vincere tutto e subito. Chi si occupa degli acquisti? Nei primi anni mi fidavo dei miei collaboratori. Ora sono più presente ma sempre con umiltà. Lascio a tecnico e dirigenti le operazioni a costo zero. Se c’è da fare un investimento importante, ecco che intervengo personalmente. Credo al lavoro di gruppo, mi piace formare una squadra affiatata sia nel cinema che nel calcio. Abbiamo sfruttato bene merchandising e marketing, siamo l’unica società che si autoproduce, troviamo risorse, insomma, e stiamo attenti agli sprechi. Diciamo che ho applicato le regole dell’industria più complicata al mondo, quella del cinema, che conosco molto bene. Le ho trasportate nel mondo del calcio e questa mia decisione ha funzionato".
 

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: Gazzetta dello Sport)

 

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