“La bastonata” di Napolisoccer.Net. Le pagelle inverosimili della Gazzetta

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bastonataLa Gazzetta da voti alti al tecnico e ai calciatori dell’Inter e bassi al Napoli. Ma Napoli-Inter ha mostrato ben altro in campo

Immaginate sabato sera di essere usciti con gli amici e di non aver assistito alla gara Napoli-Inter. Se il giorno dopo aveste comprato la Gazzetta dello Sport, il quotidiano sportivo più venduto e più letto in Italia, vi sareste imbattuti in un commento sulla gara ma soprattutto in pagelle sulle prestazioni dei 22 calciatori in campo e dei due allenatori, tali da farvi pensare ad una gara dominata dall’Inter di Spalletti e magari ad una larga vittoria dei nerazzurri al San Paolo.

Sommando i voti dati ai singoli calciatori del Napoli dalla Gazzetta, viene fuori un totale di 69 di pochissimo superiore alla sufficienza rappresentata dal totale di 66 (sei per undici). Operando la stessa somma per i nerazzurri, viene fuori un totale di 73, ben 4 punti in più rispetto al Napoli.

Ma ancora più singolare e fuori da ogni logica è il voto dato ai due allenatori con tanto di specifica. Sarri, voto 6: “Avrà poco da recriminare, il pari ci sta tutto. Spalletti è riuscito ad opporgli un’Inter gagliarda anche sul piano tattico che gli ha concesso poco. Dopo otto successi è arrivato il primo pareggio”. Spalletti invece, in grande difficoltà per gran parte dell’incontro, voto 7,5: “A Napoli senza alcun timore, a tratti fa addirittura la partita, incassa il giusto e più di una volta va a tirare qualche schiaffone a Reina. Attenzione che il segnale nerazzurro lanciato ieri al campionato è di quelli concreti“.

A noi che abbiamo visto la gara, leggendo le pagelle della Gazzetta, viene il dubbio di aver visto un’altra partita. Presi da questo dubbio, quindi, andiamo a leggere i numeri che dicono sempre la verità: il Napoli ha creato 8 palle gol nell’arco dei 90 minuti di cui ben 4 nitidissime. Gli “schiaffoni” che Spalletti e la sua Inter avrebbero tirato a Reina sono al massimo 2: il tiro di Borja Valero peraltro centralissimo sul finire del primo tempo e pericoloso solo perchè da distanza ravvicinata, e l’azione di Vecino nel corso della ripresa con salvataggio di Albiol. Per il resto Inter non pervenuta e sempre sulla difensiva dall’inizio alla fine della gara, peraltro contro un Napoli che veniva dalle fatiche di Champions League contro il Manchester City di qualche giorno prima mentre i nerazzurri, non essendo impegnati in gare di Coppa, avevano potuto preparare benissimo la partita.

L’esaltazione di una gara tutta difesa e ripartenze dell’Inter di Spalletti da parte del principale quotidiano sportivo nazionale ci può anche stare ma non lamentiamoci poi quando il calcio italiano all’estero viene ancora bollato solo come sinonimo di catenaccio e contropiede nonostante ci siano realtà come il Napoli che sono lontanissime da questa etichetta.



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