De Laurentiis nominato Cavaliere del Lavoro dice sì alla superlega

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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha conferito oggi al produttore cinematografico Aurelio de Laurentiis l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Istituita nel 1901, l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro viene conferita ogni anno in occasione della Festa della Repubblica ai cittadini italiani anche residenti all’estero che si sono distinti nei cinque settori dell’agricoltura, dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’attività creditizia e assicurativa. Requisiti necessari per essere insigniti dell’onorificenza sono l’aver operato nel proprio settore in via continuativa e per almeno vent’anni con autonoma responsabilità, dando un contributo di rilievo allo sviluppo economico e produttivo. La redazione di NapoliSoccer.NET non può che complimentarsi col neo Cav. de Laurentiis con l’auspicio che il titolo sia foriero di luminosi successi personali e per la città di Napoli, prorpio per il particolare legame con la squadra di calcio partenopea. Su questo tema il patron della società si è concesso alle telecamere de La7 quale ospite de "L’Intervista" di Alain Elkann, riprendendo tra l’altro un suo vecchio pallino. Ma leggiamo direttamente le sue parole in argomento così come riportato dall’Agi:"Ho preso il Napoli dalle ceneri di un fallimento, acquisendo solo il diritto di poter costruire qualcosa, sono stati 5 anni di duro lavoro e ricostruzione con migliaia di persone che, direttamente o indirettamente, hanno lavorato con noi, ma ora abbiamo un vivaio di giovanissime promesse e una prima squadra direi eccellente", in queste parole tutto l’orgoglio del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. “Tutto questo – riprende De Laurentiis – e’ stato possibile grazie ad un grande allenatore come Reja e un direttore generale fantastico come Marino, una mia scelta indovinata al 100%”. De Laurentiis parla del suo Napoli, del calcio in generale, delle tante idee (”Credo di essere uno che ha delle sensazioni, che cerca in continuazione stimoli, che si annoia tremendamente se non sta sempre in azione”) che ha per modificare un sistema che, secondo lui, fa fatica a cambiare. “Lo stadio e’ importantissimo, ma i tifosi non sono solo quelli che vanno a vedere la partita dal vivo – spiega De Laurentiis -, c’e’ un mondo di persone che non puo’ seguire la squadra allo stadio, quello che io chiamo stadio virtuale, ma gli scienziati dello sport questo non vogliono capirlo”. De Laurentiis la pensa come Silvio Berlusconi, il calcio deve pensare ad una Superlega di grandi club. “Sono assolutamente d’accordo – spiega il presidente del Napoli -, il calcio e’ anche impresa, non lo deve essere nelle scuole e nei settori giovanili, ma a livelli professionali deve essere anche impresa oltre che sport”. Ecco perche’ De Laurentiis torna a battare sul tasto “stadiovirtuale”. “Se abbiamo 50 mila spettatori allo stadio, possiamo averne un miliardo in tv, ovvero 300 milioni di famiglie collegate che pagano 2-3 euro a testa per vedere la partita, un prezzo popolare alla portata di tutti – spiega De Laurentiis -, cifre che permetterebbero alle squadre di non avere i conti in rosso e di poter pagare i grandi campioni. Se tutti quanti i club hanno problemi economici, evidentemente questo calcio non funziona e questo mi fa impazzire. Noi presidenti delle squadre di calcio non siamo titolari di questo sport che appartiene alla Fifa e alla Uefa e non possiamo fare nulla senza che loro decidano. Tutto questo va rivisto e rivisitato”, dice De Laurentiis che poi parla del campionato appena concluso, un torneo che ha dato emozioni fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata. “E’ stato un campionato di recupero dopo il momento di grande mortificazione vissuto con calciopoli, ci sono voluti anni per fare ripartire questa macchina stroardinaria che e’ il calcio, ci siamo riusciti tutti quanti insieme e quest’anno abbiamo assistito ad un campionato con mille sorprese ed emozionante per la lotta scudetto, ma anche per Champions League, Uefa e salvezza, e’ stato un grande torneo per una grande svolta del nostro calcio”.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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