Vittoria a denti stretti

1
21

napoli-catania01-2011Una vittoria a denti stretti contro un Catania giunto al San Paolo per far bella mostra di se, non è stato difficile per la banda argentina guidata dal “cholo” Simeone trovare grandi motivazioni nel tempio che fu di Maradona. Una partita apparsa anomala fin dai primi minuti, una trama presa per i capelli quasi sfuggente che disegna un inizio tutto in salita, gli etnei scheggiano la traversa facendosi spazio con grande fisicità tra le maglie difensive azzurre, che in fondo son le stesse che permettono a Morgan De Sanctis di vantare una imbattibilità a Fuorigrotta che dura dal gol di Meggiorini, nel 4-1 con il Bologna datato 21 novembre 2011. Dalla strada in salita si passa direttamente allo sprofondamento quando Cavani fallisce il rigore concesso per una strattonata in area su Sosa. Discreta la prova del principito che, pur lasciando intravedere buone giocate di prima, non offre ancora adeguata sincronia nei tempi di movimento ai compagni di reparto. Allora se dagli altri campi arrivano “aiuti” umani per le dirette concorrenti, a Napoli San Gennaro s’impegna nel sovrumano e soffia alle spalle di Juan Camilo Zuniga spingendolo a tu per tu con l’estremo etneo e così poco prima della mezz’ora nell’incredulità generale, prima la sua e poi quella di tutto il pubblico, firma finalmente la sua prima rete nel campionato italiano e quindi con la maglia del Napoli. E’ un po’ il sapore del miracolo, se segna Zuniga allora il destino diventa più chiaro e credibile, il Napoli aveva accusato il colpo dopo l’errore dal dischetto di Cavani apparendo chiaramente frastornato, disorientato, l’assenza di Lavezzi richiedeva un po’ di rodaggio agli azzurri per trovare le giuste misure, mentre i siciliani mettevano la partita sul piano fisico, decisi ad attendere che sopraggiungesse la stanchezza delle fatiche europee nelle gambe degli azzurri, per poi affondare il colpo. Lo schieramento iniziale e le conseguenti sostituzioni di Simeone hanno confermato quest’impianto e per poco non sono riusciti nel loro intento organizzando un deciso forcing in un convulso finale dove il Napoli ha sofferto non poco tutto raccolto davanti a De Sanctis. E’ stata durissima la fatica per napoli-catania02-2011portare a casa una preziosa vittoria, conquistata con grande spirito di gruppo quando tutto sembrava presagire al peggio, c’erano in circolo le scorie dei novanta minuti col Villarreal, quelle del caso Lavezzi, i replay dei gol di Robinho e Ranocchia, così da indurre De Laurentiis ad intervenire nelle vesti di pompiere confermando piena fiducia della società nella classe arbitrale, nonostante da più parti vengano sottolineati alcuni torti molto evidenti, seppur indiretti, subiti dal Napoli. Col Catania la gara s’è perciò rivelata difficile oltre le attese, gli azzurri hanno sofferto più che contro gli spagnoli e questo deve far capire a tutti che da qui alla fine non esistono gare facili, saranno tutte finaline come dice Mazzarri, che si gioca in quattro giorni buona parte del lavoro sin qui svolto e della sua credibilità. La gara di ritorno in Europa League e la sfida tanto attesa col Milan a San Siro ci diranno quali sono in realtà le condizioni del gruppo e se le motivazioni sapranno regalare quel valore aggiunto per annullare il gap di giocare in casa delle due antagoniste. C’è bisogno di un immediato recupero fisico e forze fresche che assicurino maggior dinamismo, Rossi & Nilmar e Ibra & Pato sono coppie gol contro le quali non ci si può concedere amnesie, saranno perciò da bere in un sol sorso i prossimi centottanta minuti di calcio azzurro, nella consapevolezza, però, che i nostri beniamini, gambe permettendo, rispettando tutti non devono temere nessuno.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO