Napoli, giallo-Modesto e caso-Gargano

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­Scoppia persino un giallo sull’accor­do verbale tra Genoa e Napoli in me­rito alla cessione in prestito di Mode­sto in cambio di quella di Blasi. Il club ligure, prima annun­cia l’avvenuto trasferimento sul suo sito uf­ficiale (nella scheda relativa al calciatore) e poi rettifica. In realtà, l’intesa è definita. Restano solo da limare al­cuni particolari, dopodichè al rien­tro di De Laurentiis dal Sud Ameri­ca si procederà con l’annuncio. Pare che sia stato proprio il presidente a fermare tutto con una telefonata. Il Napoli non vuole che subentrino di­strazioni di alcun tipo in vista della sfida con l’Atalanta nel giorno del­l’Epifania. Solo sulle cessioni non esiste alcun veto. E, infatti, è stato ratificato il trasferimento di Inacio Pià al Torino (prestito con diritto di riscatto a favore dei granata), così come ad horas dovrebbe avvenire quello di Erwin Hoffer al Chievo Ve­rona. Ma nel caso dell’austriaco, ventitre anni, il Napoli, intende cau­telarsi: vorrebbe avere la garanzia che l’ex attaccante del Rapid Vienna, nel giro della sua nazionale, riesca a collezionare almeno un po’ di pre­senze, altrimenti si valuteranno pro­poste di altri corteggiatori che non mancano. Modesto è uno dei nomi inseriti da Mazzarri nella lista con­segnata al presidente e al direttore sportivo. Uno dei primi perché lo co­nosce, l’ha allenato a Reggio Cala­bria e sa quello che può dargli nel­l’immediato. L’opera­zione tra l’altro non ri­chiede particolare sa­crificio economico e se il giocatore dovesse confermarsi a certi li­velli, il Napoli sarebbe pronto a riscattarlo. Insomma, la classica idea dettata dall’op­portunismo e dall’esigenza del mo­mento, senza peraltro dar fondo alle casse sociali. Modesto arriverebbe in tempo per la gara con la Sampdo­ria e forse già pronto per andare in campo a Torino contro la Juve per la sfida unica degli ottavi di Coppa Ita­lia. Con altri esterni sinistri, invece, l’impegno avrebbe comportato qual­che onere in più, nonché rischi sulla resa. A Mazzarri sta bene Modesto, figurarsi a De Laurentiis che nel frattempo può dedicarsi ad altro. L’altro obiettivo primario del Napoli è quello di completare il centrocampo. In cabina di regia manca un elemento con caratteristiche tali da offrire personalità e fisicità al reparto ed i soli Gargano e Pazienza non bastano. Tra l’altro l’uruguagio è anche insofferente in questo periodo e nel caso di mancato adeguamento del contratto spingerebbe per essere ceduto (la Fiorentina in giugno scorso era disposta a mettere sul piatto otto milioni di euro). Tutto dipenderà dall’esito dell’incontro tra De Laurentiis e Bentacur in agenda martedì prossimo a Montevideo. In caso di fumata nera il Napoli si ritroverebbe a rivedere tutta la strategia di mercato e rifondare il reparto. Ma l’intenzione del presidente è quella di trovare una soluzione al caso. Resta in piedi l’interesse per Ledesma, a spingere il giocatore verso Napoli sarebbero stati anche i suoi connazionali che già indossano la maglia azzurra. Ledesma li conosce tutti, da Lavezzi a Denis e Datolo:"Vieni da noi, non ti pentirai". Ma tutto resta legato all’esito del lodo arbitrale e come si vorrà regolare Lotito a cui De Laurentiis avrebbe già prospettato delle condizioni vantaggiose per tutti (soldi più Cigarini o la metà di Bogliacino). Intanto dal Brasile promuovono la rivelazione del Corinthians, Boquita e dall’Argentina il centrocampista del Rosario Central, Jesus Mendez. Ma si tratta di due giovani su cui scommettere per giugno semmai, non ora che Mazzarri s’aspetta due elementi collaudati e pronti a colmare qualche lacuna.

Redazione NapoliSoccer.NET fonte: corriere dello sport

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