Vox Populi: Roma-Napoli, illogica rigidità. Perchè?

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vox-populi1Con la rubrica "VOX POPULI", Napolisoccer.NET ha sempre voluto dare voce ai tifosi azzurri e pertanto pubblichiamo le segnalazioni pervenute in redazione da vari tifosi presenti allo stadio Olimpico in occasione di Roma-Napoli. Questo non per colpevolizzare nè per polemizzare ma semplicemente per stigmatizzare quei comportamenti che non aiutano a creare distensione negli stadi italiani.
La trasferta romana è di quelle che difficilmente si dimenticano, il Napoli ha fatto bottino pieno grazie ad una prestazione attenta e ben congegnata. La squadra, a tratti superlativa, ha saputo gestire la gara dimostrando maturità e forza. I fortunati supporters azzurri che hanno seguito il Napoli nella trasferta romana sono tornati a casa ebri di gioia e con la soddisfazione di aver partecipato ad un evento importante. Ma per alcuni non tutto è filato liscio come si sperava per alcuni comportamenti illogicamente rigidi.
Sabato sera tanti i tifosi hanno seguito il Napoli, la maggior parte assiepata nel settore ospiti (lato curva Nord) ma con una nutritissima presenza anche in tribuna Monte Mario. Fortunatamente questa volta non si sono verificati grossi problemi di ordine pubblico, ma ci sono giunte in redazione varie segnalazioni riguardanti "insoliti" comportamenti degli stewardsoprattutto all'ingresso del settore ospiti.
Davide, ad esempio, ci segnala: "volevo far notare, se ne avete la possibilità, di dar voce al fatto che all'ingresso mi hanno sequestrato la bandiera della Slovacchia, perchè non apparteneva ai colori sociali del Napoli, è nata una discussione perchè ci tenevo a portarla dentro e perchè non offendevo nessuno, ma quando mi hanno minacciato di buttarmi fuori dallo stadio ho desistito. Ho notato varie bandiere sequestrate tra cui quella dell'Algeria… che tristezza!". Anche Giovanni, spettatore in tribuna Monte Mario, ci segnala: "gli steward non ci permettevano di oltrepassare l'ultima fila di sediolini e una di loro mi ha vietato di scattare fotografie perchè a suo dire potevo scattarle soltanto con macchine fotografiche digitali o con il telefonino. Quando le ho fatto notare che il mio apparecchio non era professionale ma una semplice "fotocamera compatta bridge" mi ha risposto che avevo un obiettivo troppo lungo. Incredibile, mi sono dovuto allontanare dal bordo basso della tribuna per poter fare altre foto. Non credo che sia normale questa cosa". Altro strano comportamento ci viene segnalato da Tommaso, sempre in Montemario: "la tribuna dell'Olimpico dopo l'ultimo gradino ha una piattaforma di cemento calpestabile e poi un praticello che la separa dalla vetrata e dal campo. Capisco che possa essere vietato calpestare il prato ma perchè non potevamo sostare sul cemento? Parlano tanto di sicurezza negli stadi ma a volte impongono delle cose che sono dell'altro mondo. E la cosa bella è che eravamo in tribuna cosa poteva mai accadere, al massimo si scandivano i nomi dei giocatori per farli avvicinare".
Come amava dire Antonio Lubrano, la domanda sorge spontanea: Perchè? Non è nostra abitudine colpevolizzare nè ci piace creare sterili polemiche, ma ogni tanto ci piacerebbe ricevere risposte. Chiaramente si tratta di singoli episodi e sicuramente non gravi, ma bisogna stigmatizzarli perchè, fino a prova contraria, i tifosi azzurri del settore ospite sono "tifosi tranquilli"… perchè questo attesta la "tessera del tifoso" in loro possesso. O no?
Si cerca a tutti i costi di "educare" i tifosi, anche con metodi oltremodo restrittivi ed al limite della costituzionalità ma probabilmente bisognerebbe prima "educare" chi con i tifosi ci deve stare in contatto perchè alcuni comportamenti, illogicamente rigidi, non aiutano a creare quel clima disteso che sempre serve quando grandi masse di persona si riuniscono.
 

Redazione Napolisoccer.NET

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

3 Commenti

  1. nel 2011 vietare gli ingressi dentro uno stadio è la cosa più triste che ci possa essere, ripeto nel 2011.

    purtroppo vedere che in altre nazioni quelle si a passo con i tempi hanno risolto questo problema con leggi applicate laddove servivano per combattere la violenza negli stadi, invece in italia si parla solo e non si fanno i fatti.
    assurdo che uno non possa assistere ad uno spettacolo , perchè di tale si parla, invece vietano alla gente perbene di poter assistere alle partite di calcio per non combattere chi veramente danneggia lo sport.

    poi i fatti descritti di roma confermano il tutto, la gente che deve garantire ordine pubblico cerca il pretesto per provocare , sabato a roma e nella curva romanista c’era oltre alle bandiere giallorosse anche quella brasiliana e americana a stelle a strisce.

    se si vuole ritornare negli stadi serve un vero interesse da parte di tutti.
    altrimenti i presidenti avranno i diritti tv e si guadagneranno i milioni di euro ma gli stadi diventeranno sempre più vuoti,

    w il calcio vero .

    forza napoli

  2. Allo stadio c’ero anche io e concordo pienamente con enzo ed il fatto che si possa sbandierare la bandiera americana e non quella slovacca o scattare foto perche’ si ha un obiettivo + grande (però che intenditore quello stewart e ciò dimostra che basta avere una divisa anche se è quella che si indossa sulle autostrade in caso di sosta forzata) mi fa veramente ridere x non dire incazzare. però non si sono accorti dei laser puntati su desanctis dai napoletani stessi…e li la prova televisiva non conta ! Il mio buon papa’ ,pace all’animaccia sua, diceva che il campionato doveva essere diviso in nord compresa roma e Sud comprese le isole x poi le prime disputarsi il tricolore..e forse nella sua esperienza non aveva tutti i torti e questo proprio x rafforzare lo spirito nazionalistico dell’Italia anche se sembra un controsenso ! forza Napoli capitale d’Italia.. del sud.

  3. Cominciamo ad educare e colpire pesantemente certi giocatori che aizzano la violenza. “Capitan futuro” (De Rossi), speriamo solo nei gradi e non negli atteggiamenti dell’ormai decrepito predecessore ebbe a ridire, con toni coatti da ultra’, sulla tessera del tifoso affermando che sarebbe stato necessario istituire la tessera del poliziotto. Tutto questo in una conferenza pubblica in occasione dell’approssimarsi di una partita di nazionale. In un altro paese sarebbe subito stato allontanato dal raduno della squadra e deferito per istigazione alla violenza. Qualcuno dovrebbe fargli presente, prima che diventi negli atteggiamenti, una fotocopia del suo predeccessore, che da quando è stat istituita la suddetta tessera gli scontri fra tifosi di opposte fazioni sono diminuiti drasticamente. Inoltre certi atteggiamenti, sempre dei giocatori portano ai pittoreschi comportamenti di Lazio-Inter dell’anno scorso dove si è preferita lòa sconfitta della propria squadra piuttosto che un vantaggio agli odiati concittadini.

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