L’editoriale: La virtù dei forti

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IMG_0199Diciamoci la verità, è stato bellissimo, dopo diciotto anni e tante delusioni del recente passato, dare una lezione di gioco ai capitolini nell’arena dell’Olimpico con una dimostrazione di forza e compattezza che ha visto, per una volta nei panni del Gladiatore di turno, il Matador affondare i suoi colpi devastanti in una serata che i tifosi napoletani aspettavano da tempo.
Ma forse, adesso viene il difficile perché è ormai impossibile nascondersi ed è doveroso, dopo una prestazione così esaltante e densa di significati tecnici ed agonistici, puntare con decisione al gradino più alto del Campionato: lo scudetto!
Ebbene sì c’è anche il Napoli tra le pretendenti al titolo finale non solo perché lo dicono i numeri ma anche in considerazione del fatto che le altre contendenti, tranne il Milan, non sembrano entusiasmare. Prova ne è la sconfitta rimediata da una Inter sottotono che è stata battuta da una Juve poco più che volenterosa nel posticipo serale.
Il Napoli, invece, come ha detto la partita contro la Roma, oltre che versare in una situazione di eccellente condizione fisica che mette a dura prova la resistenza degli avversari, ha ormai raggiunto una maturità ed una consapevolezza della sua forza che è un piacere vedere esibire come è stato in occasione del secondo gol ai malcapitati romani.
Perché, signori, la giocata avviata di testa da Lavezzi , proseguita con un cross al bacio di un preciso Cannavaro e trasformata in gol da un Cavani presente come sempre all’appuntamento con il goal è frutto di quella virtù che solo i forti hanno e che si concretizza nella tranquillità con la quale si rende facile quello che in realtà non lo è.
Ecco, il segreto del Napoli attuale è questo e quando tutti i calciatori  riescono a giocare in scioltezza e concentrati nell’applicazione degli schemi preparati da Mazzarri, anche per una squadra tosta e fortemente stimolata come la Roma son dolori.
Da qui alla fine del torneo c’è quindi il serio sospetto di vedere ancora crescere il Napoli che, a questo punto, deve guardare partita per partita al prosieguo mantenendo la giusta concentrazione e continuando ad esaltare l’attuale spirito di gruppo che le ha permesso di superare il gap tecnico, qualitativo e quantitativo, rispetto a squadre come Inter e Milan sicuramente più attrezzate sotto questi aspetti.
In questo contesto ben venga quindi anche l’incontro settimanale con il Villareal di Europa League che consentirà ai tifosi di assaporare ancora una volta il proscenio internazionale e servirà ad alcuni azzurri poco impegnati ma fondamentali al progetto, come Yebda e Mascara, di sentirsi protagonisti a tempo pieno in un serata che si preannuncia, in caso di vittoria, quella giusta per cantare tutti insieme “Oje Vita, oje vita mia”.
E poi, sotto a chi tocca a cominciare dal Catania per arrivare a giocarci l’eventuale “aggancio” al Milan di Ibra, Robinho e Pato.
Che brividi ragazzi!

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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