Finalmente… sembra essere tornata la normalità all’ombra del Vesuvio

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Finalmente! Questo avranno esclamato i tanti tifosi napoletani sparsi per il mondo. Dopo partite scialbe, prestazioni incolori, scampagnate e disfatte varie, sembra essere tornata la normalità all’ombra del Vesuvio. Una squadra finalmente tornata vittoriosa dopo 2 mesi di mugugni e polemiche. Finalmente! I punti fondamentali di questa vittoria passano e devono passare per le mani di un certo Ezequiel Lavezzi. I 2 gol, specialemente il primo, sono 2 gemme incastonate in una partita di sofferenze risolte dalle individualità dei singoli. Certamente non stiamo qui ad affermare che il Napoli non avrebbe vinto senza le prodezze del Pocho Lavezzi, ma poco ci manca. L’asso argentino ha tirato dal suo cilindro fatato colpi da vero fuoriclasse, nel momento in cui nessuno se lo aspettava: prima rete estratta dalla sua fantasia, gioco di prestigio tra 4 avversari e colpo di biliardo a beffare sul primo palo Handanovic. La seconda invece è una ode ai più grandi rapaci d’aria di rigore. Con un colpo d’astuzia passa alle spalle dei difensori bianconeri trovandosi sulla giusta traiettoria del pallone anticipando con un leggero tocco sotto l’estremo difensore udinese. Roba da Pippo Inzaghi. E’ tornato il Pocho che tutti conoscevamo. La vittoria degli azzurri non si deve solo all’asso argentino, ma anche alla grinta di Blasi, ad un ritrovato Gargano e soprattutto ad una grande prestazione di Matteo Contini. Il difensore di Varese ha dimostrato grande diligenza e forza nel regolare l’assetto difensivo della squadra, giocando spesso d’anticipio e caricandonsi completamente il pacchetto arretrato sulle spalle dopo l’espulsione di Paolo Cannavaro. Una bella conferma dopo le ultime prestazioni, Cagliari in primis. Senza ombra di dubbio non abbiamo dimenticato la prestazione maiuscola di Zalayeta, che con i suoi ponti e il suo portar palla ha davvero messo il suo marchio sulla partita. Fantastico. Sotto i suoi standard Hamsik, ci aspettiamo molto di più da lui proprio perchè lo slovacco ci ha abituato a prestazioni di un certo spessore. Un plauso lo meritano i nuovi acquisti impiegati in questa occasione, Pazienza, Santacroce e Mannini, che si sono dimostrati ragazzi molto importanti e impegnati alla causa. Il giovane Santacroce dopo un rinvio sbilenco dettato dall’insicurezza dei primi minuti, è cresciuto alla distanza,dimostrando di valere anche più di quei 5 milioni spesi per lui al calciomercato. Pazienza ha svolto un buon lavoro li in mezzo affiancando lottatori quali Gargano e Blasi, illuminando subito l’azione che ha portato al terzo gol del Napoli. Mannini, nonostante in un ruolo non suo (terzino sinistro!), ha svolto un lavoro apprezzabile senza dubbio sopra la sufficienza, ma aspettiamo di poterlo giudicare in pieno quando sarà impiegato nel suo ruolo originale, l’ala d’attacco. Vero Reja? Questa è una settimana d’allegria e il non evidenziare gli errori tattici di un allenatore che davvero ha toccato il fondo sono solo dovuti alla voglia di non farsi il cossidetto "sangue amaro" per l’ennesima domenica.

Rubrica di Stefano Perna

1 COMMENTO

  1. Il Napoli secondo me ha un ottima rosa e per me dobbiamo avere un pò di pazienza e fare gruppo quest’ anno per poi toglierci molte soddisfazioni l’anno prossimo senza dimenticarci che .Secondo me questo è un anno di transizione e quindi nn bidogna abbatterci per una sconfitta o esaltarci per una vittoria ma rimanere sempre uniti.

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