L’editoriale: Proviamoci, Walter

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Mazzarri01È giunto il momento della verità e questo il buon Mazzarri lo sa anche se prova con tutte le sue forze a sviare la domanda di turno sulle reali possibilità del suo Napoli di raggiungere obiettivi impensabili ad inizio campionato cercando di nascondere, con orgoglio, l’emozione che pure traspare ad ogni elogio nei confronti di una squadra che, dopo l’ennesimo trionfo contro il Cesena,  veleggia ormai costantemente a ridosso del Milan in barba ad ogni pronostico.
La soddisfazione è però grande e lo si legge nei suoi occhi quando qualcuno gli fa notare come ormai la squadra reciti a memoria il suo copione, cosa emersa anche in occasione del primo gol al Cesena. Un, due e tre: ciak si gira e la palla passa attraverso i piedi sapienti di Hamsik ad uno scatenato e puntuale Maggio che la scodella all’indietro per l'incontro con il sinistro del Matador e… si gonfia la rete!
Che spettacolo e che degna interpretazione di schemi e movimenti firmati Walter da S.Vincenzo, maestro di calcio e psicologia come recita la motivazione del premio “Andrea Fortunato – lo Sport e’ vita” di fresca assegnazione.
Mazzarri, dunque, malgrado le apparenze, ci crede e tiene saldamente sotto pressione il gruppo trasmettendogli  tutta la sua grinta con il risultato di tenere testa a corazzate come Inter e Milan ben più attrezzate del Napoli già ad inizio torneo e che si sono ulteriormente rinforzate con il mercato di riparazione.
La squadra poi, malgrado qualche pur comprensibile scivolone come in occasione della sconfitta col Chievo, sembra rispondere alla grande, cosciente del fatto di avere un’occasione unica per rientrare nel grande giro internazionale della Champions League e pronta a sognare anche qualcosa di più.
Le prossime partite saranno perciò una sorta di esame di maturità sia per il tecnico che per i calciatori azzurri desiderosi, tutti, di guadagnarsi sul campo una promozione che li consacri definitivamente come magnifici artefici di una stagione indimenticabile.
Indubbiamente però sarà quello di Mazzarri il ruolo più delicato nel rapido susseguirsi di incontri ad alto dispendio di energie fisiche e soprattutto mentali a cui sarà chiamato il Napoli di qui ai prossimi quindici giorni e a lui spetterà il difficile compito di tenere alta la concentrazione della squadra.
Ma anche questo Mazzarri lo sa ed è pronto a mostrare a tutti quanta strada ha fatto quel ragazzo che in molti non esitarono ad indicare come l’erede del grande Antognoni.
Ed allora fuori i secondi e che inizi la sfida a cominciare dal round di sabato prossimo all’Olimpico.
Proviamoci Walter!

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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