Rugby: L’Italia beffata a un passo dalla meta

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Finisce 13 a 11 per l'Irlanda. Una meta fa sognare il successo, un drop nel finale cancella le speranze azzurre
«Dio c'è, Lo Cicero… pure». E con questa certezza gli oltre trentamila del Flaminio di Roma salutano gli azzurri dell'Italrguby che sabato 5 febbraio cominciano il loro dodicesimo 6 Nazioni ospitando i verdi d'Irlanda. In una Roma scaldata da un sole più che primaverile, gli inni nazionali suonati dalla banda dei Carabinieri e cantati dallo stadio (e dai giocatori) ad una sola voce danno il via ad un match che si annuncia all'ultimo respiro. Con gli azzurri di Nick Mallett che non si possono permettere di perdere.

AVVIO ALL'ATTACCO- Gli azzurri partono in quarta. Attaccano. Gli irlandesi si difendono. Sembra quasi che li stiano studiando. E comunque, al terzo minuto, Mirco Bergamasco mette a segno il primo calcio piazzato della partita che porta in vantaggio l'Italia 3 a zero. Il Flaminio è quasi tutto tricolore, ma per la verità i quasi 4mila irlandesi riescono a farsi sentire un po' di più. Si devono scaldare ancora i tifosi italiani. Aspettano. Rispondono alle «provocazioni» irlandesi («Ire-land-Ire-land») con dei timidi «I-ta-lia-I-ta-lia». Passati i venti minuti di partita il clima si accende un po'. Quando gli azzurri sventano una meta e gli italiani sugli spalti si svegliano: parte la prima hola. Ma intanto i verdi in campo cominciano ad attaccare. E al 27mo arriva anche il calcio piazzato del 10 irlandese, Jonathan Sexton: Italia-Irlanda 3 pari.

PRIMO TEMPO – Ma i ragazzi di Nick Mallet non si intimidiscono. Anzi, si incattiviscono. E vanno giù duri. Bloccano gli assalti irlandesi verso i proprio pali e fermano un verde dopo l'altro. Proprio non ce la fanno a sfondare gli uomini di Declan Kidney. Intorno al 35° esce per una sostituzione temporanea Totò Perugini e al suo posto ecco il 17 di Andrea Lo Cicero. E finalmente il Flaminio esulta salutando uno dei suoi beniamini preferiti. Gli azzurri continuano ad attaccare, stavolta sono loro che cercano di sfondare, e Burton prova un tiro al volo. Gli azzurri degli spalti, grandi, piccoli, donne, perfino bambine, ci credono. Burton non ce la fa. Ma va bene lo stesso. «I-ta-lia, I-ta-lia» urla qualcuno dalla curva a fianco della tribuna coperta. E tutto lo stadio gli va dietro. Pochi secondi alla fine del primo tempo. Mirko Bergamasco al tiro di un calcio piazzato. Cala il silenzio. Dentro. L'Italia va a riposarsi in vantaggio: 6 a 3.

RISCOSSA IRLANDESE – L'entusiasmo dura poco. La pausa porta consiglio. Agli irlandesi. Che entrano in campo e al primo buco che trovano si infilano e vanno a meta: è il capitano Brian O'Driscoll a risvegliare gli animi e al terzo minuto del secondo tempo realizza. L'Irlanda passa in vantaggio: 6 a 10. Soffrono gli azzurri. La meta presa appena rientrati in campo ha avuto un po' l'effetto di una sberla e i ragazzi dell'Italrugby faticano a riprendersi. Mallett fa uscire Josh Sole, numero 6, per piazzare Valerio Bernabò. Ma gli irlandesi attaccano. Arrabbiati, scattano come proiettili verso la linea di meta. La difesa azzurra però non molla. E il Flaminio comincia a soffrire. Come da tradizione. E quindi si accende, si scalda, urla. E se la prende con l'arbitro, forse non così perfetto. Entra Del Fava, esce Santiago Dellapè. Tutti stretti a difendersi dall'assalto degli irlandesi che in un passaggio sbagliato perdono la palla. Lungo sospiro di sollievo dello stadio tricolore.

ITALIA IN META – E alla fine entra anche Gonzalo Garzia. Gli lascia il posto Alberto Sgarbi. Tutti sotto i pali irlandesi. L'Italia ci crede stavolta. Quella in campo. Quella sugli spalti. Trombette e cori. A caccia della meta gli Azzurri. Forse ci siamo. Ma un passaggio sbagliato e la palla finisce a terra. Tutto da rifare. Urlano gli spalti. Arrabbiati e forse anche un po' delusi. «I-ta-lia, I-ta-lia». La meta finalmente arriva. Faticosa, sudata, cercata, arriva grazie a Luke McLean. Mirco Bergamasco non la realizza, però. Ma l'Italia passa comunque in vantaggio: 11 a 10. Troppo poco un punto.

DROP IRLANDESE – E infatti l'entusiasmo e il vantaggio azzurri durano pochissimo: al 77° il numero 21 irlandese Ronan O'Gara tira un drop e centra i pali: i verdi d'Irlanda passano a 13, in vantaggio. Niente da fare. Al preciso scadere dell'80° l'arbitro francese Romain Pote fischia: fine della partita. L'Italia perde 11 a 13 contro l'Irlanda nel primo match del suo dodicesimo 6 Nazioni. Applausi dallo stadio. Ma nessuno è soddisfatto. Né in campo, né sugli spalti.

Fonte: corriere.it
 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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