L’Editoriale:Il Pocho ritrovato

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Lavezzi13Che spettacolo signori!
Il Napoli va e strapazza una Sampdoria mai pericolosa che ancora non si è ripresa dall’ubriacatura del calcio mercato che le ha portato via anche Pazzini, subito protagonista sponda Inter, con una doppietta.
La forza d’urto della squadra è stata veramente distruttrice e pochi avversari sarebbero riusciti a farla franca nel catino del S.Paolo perché il Napoli ha eseguito alla perfezione la sinfonia impartita dal suo direttore d’orchestra, il buon Mazzarri, sciorinando delle giocate da applausi condite dalla velocità e dalla precisione chirurgica dei movimenti in campo che dimostrano la continua crescita del gruppo costringendo l’estremo difensore della Samp a raccogliere per ben quattro volte la palla in fondo alla rete.
Tuttavia l’elemento che emerge forte da questa sfida è il ritrovato spirito da combattimento del Pocho sulla cui tenuta nervosa qualcuno aveva dubitato dopo lo sciagurato errore dal dischetto in occasione della immeritata eliminazione dalla Coppa Italia.
Al di la, infatti, delle prestazioni sicuramente da incorniciare di un super Cavani ormai lanciato nella classifica dei cannonieri verso traguardi inimmaginabili ad avvio di torneo e di un Hamsik che colpisce con una precisione svizzera e con una rete di ottima fattura, bisogna dire che, probabilmente, Lavezzi è stato per caparbietà e valore delle giocate il migliore in campo in assoluto.
Suo, infatti, è stato l’assist a Cavani in occasione del primo gol del Matador così come suo è stato il magistrale tocco ad Hamsik in occasione del terzo gol a conclusione di una galoppata in progressione sulla fascia sinistra dell’attacco napoletano che lo ha visto lasciare letteralmente sul posto il difensore di turno. Come dimenticare poi la sublime giocata a mo' di cucchiaio con la quale, nel primo tempo, aveva servito ad Hamsik un pallone d’oro in area che solo la sciagurata conclusione di Yebda su invito di Marekiaro aveva vanificato.
Insomma un Lavezzi tonico e puntiglioso che ha esaltato con le sue giocate il reparto di attacco del Napoli rendendolo sempre imprevedibile ed a tratti irresistibile e desideroso di sentire vicino l’affetto del suo pubblico che puntualmente gli è arrivato sotto forma di scroscianti applausi e cori di incoraggiamento in occasione di tutte le azioni che lo hanno visto protagonista.
Peccato che, a conclusione di una prestazione da incorniciare, non sia arrivato quel gol che Lavezzi prima e i tifosi poi avrebbero voluto per ritrovarsi, insieme, abbracciati a condividere l’amore per una maglia.

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

2 Commenti

  1. concordo vivamente con enzo chissà forse noi che viviamo lontano da Napoli abbiamo altre impressioni. lavezzi non s’è mai perso ne ha mai smorzato il proprio amore x il Napoli ne vorrei altri 11 come lavezzi. il mio casinista è in grado di fare qualunque cosa sbagliare cento passaggi ma segnare gol impossibili ! saluti a tutti anche a chi ha poca fede…

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