Sarri: “La Fiorentina ci toglie il possesso. Vogliamo i record, ci servono per il futuro. Il gruppo ha meriti enormi”

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sarri-conferenza-600x360_26.8.2016La conferenza stampa prepartita di Napoli-Fiorentina di mister Maurizio Sarri.

Maurizio Sarri ha risposto alle domande dei cronisti presenti nella sala stampa di Castel Volturno nella conferenza stampa prepartita di Napoli-Fiorentina, ultima gara interna del Campionato di Serie A 2016/17. Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla redazione di NapoliSoccer.NET per i propri lettori.

Domani c’è la Fiorentina. Quando il secondo posto non dipende solo dal Napoli, e la Fiorentina non è già battuta, su quali leve fare pressione per stimolare la squadra?
“Il secondo posto ci deve interessare relativamente. Quella con la Fiorentina è una partita difficile anche per questo aspetto. Dobbiamo proseguire per la nostra strada, la squadra avversaria ha qualità di palleggio, è una delle poche che riesce a toglierci il possesso palla e giocano con un modulo che per noi è sempre stato problematico”.

A due giornate dalla fine siete ancora potenzialmente in corsa Scudetto. È un ulteriore certificazione di un salto di qualità?
“Siamo soddisfatti di quello che stiamo facendo, ma vorremmo arrivare in fondo continuando come abbiamo fatto perché lo riteniamo una base e un’inerzia per continuare a fare bene”.

Mertens ha praticamente rinnovato. Ne è contento?
“Sono contento ma penso esclusivamente alla Fiorentina. È una notizia di contorno della quale sono soddisfatto”.

Come fare a toccare le corde giuste? Cosa ha detto ai suoi ragazzi affinché riescano a tirare fuori il meglio di loro stessi?
“Tiriamo via la Roma da tutti i nostri discorsi e pensiamo a noi. Vogliamo fare il record di punti, ci deve interessare quello che dobbiamo fare noi. Vogliamo tutti i record che possiamo fare, se recupereremo un posto in classifica bene, altrimenti ci prenderemo solo le soddisfazioni e un obiettivo intermedio”.

Allan è in dubbio?
“Sicuramente, ha un affaticamento muscolare a 30 ore dalla partita. Non ha una problematica grave, non ci sarebbero rischi enormi ma valuteremo nell’allenamento di domattina. Vediamo se è il caso di correre un rischio oppure no. Allan è determinante in certe partite, come nel primo tempo a Torino. Abbiamo però anche alternative per poterne fare a meno”.

Dal punto di vista spettacolare avete fatto cose straordinarie. Avverti fierezza e orgoglio per il gioco espresso?
“Riesco a pensare solo step by step, ho in testa la Fiorentina. Non riesco a pensare alla soddisfazione della gara precedente con una partita da affrontare a breve. Spero la squadra abbia lo stesso atteggiamento mentale che ho io, perché il rischio è di fare un finale di stagione meno buono di quello che potremmo e che vogliamo”.

Nella scelta del regista dice che spesso dipende dalle caratteristiche degli avversari. Che partita sarà domani?
“Queste sono valutazioni che faccio solitamente su due giocatori che hanno il 100% della propria condizione. Se uno passa un momento di forma straordinario, vado oltre questo tipo di valutazione. Nelle partite con la Fiorentina abbiamo circa il 10% di possesso palla in meno, ci tolgono possesso e ci disturba, non siamo abituati. Infatti le partite contro di loro hanno risultato in bilico e sono problematiche, e hanno giocatori di grandi qualità come Bernardeschi. Ilicic e Saponara sono grandi giocatori dal punto di vista tecnico, hanno anche qualità oltre all’organizzazione tattica”. 

Isla è solo l’ultimo a dire che il Napoli gioca il più bel calcio d’Europa. Cosa pensa?
“Sono considerazioni personali, giochiamo un calcio piacevole da vedere, ma l’obiettivo è vincere le partite. Bisogna saper unire le qualità di palleggio che mostriamo al risultato. Ultimamente ci riusciamo con grande continuità. Bisogna credere in una filosofia, viviamo in un paese pieno di luoghi comuni tra i quali quelli che si vince giocando male. Al di là della vittoria, la nostra filosofia deve tirare fuori le nostre potenzialità, il nostro 100%. Sono della ferma convinzione che questo modo di giocare ci faccia dare il 100%”

Perché secondo lei siamo così restii ad accettare che i fatturati facciano vincere?
“Siamo diventati come Renzo Arbore, si finisce sempre con Catalano. Chi ha più soldi compra la macchina più costosa. È normale, per fortuna non è matematico. Ogni tanto scappa qualche storia, e si ricordano perché sono rare, come quella del Leicester. Ma è una considerazione così banale che si può farla tranquillamente. A volte succede che un calciatore da 30 milioni valga più di uno da 100…ma…”

C’è la sensazione che i giocatori credano nel progetto tecnico e umano che questo gruppo umano ha creato. È la certificazione di un salto di qualità anche da parte sua nella gestione?
“No, il merito è esclusivamente dei giocatori. È un gruppo sano, con valori, che crede in quello che gli presento, perché io purtroppo sono quasi sempre lo stesso. Ho gli stessi grossi difetti che ho sempre avuto: ogni tanto mi incazzo, ogni tanto uso un linguaggio inappropriato. Io con altri gruppi ho avuto problemi enormi essendo lo stesso che sono qui. Ti garantisco che non è un problema gestire i grandi giocatori, lo è gestire le primedonne in Serie C”.

Quanto è distante l’idea di calcio che hai in mente, che corrisponde al risultato massimo?
“Il sogno deve essere nostro, voi dovete essere equilibrati e dire le cose come stanno. Io le cose equilibrate non le vedo e non le sento quasi mai. Non leggo giornali interi, però non trovo che ci sia grande equilibrio, né tanta voglia di raccontare le cose come stanno. Se poi dire le cose come non stanno aiuta la vendita dei giornali, alzo le mani. Le persone devono avere dei sogni, perché lavorano meglio e con più determinazione. Ma il sogno rimane mio”.

Cosa significa “terzo posto come obiettivo intermedio”?
“Ci porta a un preliminare, noi nel nostro sogno non ci accontentiamo neanche di questo. Vogliamo il record di punti, ci serve per il nostro sogno. Criticheranno anche il nostro terzo posto ma sono gli stessi che ci hanno messi quinti nella griglia di partenza”.

È contento del pacchetto di difensori che ha a disposizione? Vuole qualcosa di diverso o ha chiesto qualcosa in questo senso alla società?
“Non voglio niente e non ho mai chiesto nulla. Se mi viene chiesto, do le mie valutazioni tecniche e morali, perché si fanno punti anche con queste qualità. Abbiamo la terza difesa d’Italia, abbiamo preso 3 0 4 goal in più in un campionato dove si segna di più globalmente. Come tiri in porta subiti siamo secondo dietro la Juve, a una decina di tiri. Il meccanismo sta funzionando, ci abbiamo messo errori madornali che possiamo limare, non annullare. Mi sembra un reparto in crescita e sono giocatori che hanno la mia completa fiducia perché mi danno la sensazione che possano ancora crescere”. 

 



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