Mazzarri, il re di Napoli

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Ci sono i gol di Cavani e le genialità di Lavezzi. Le corse pazze di Hamsik e le parate di Sanctis. C’è una squadra che azzanna ogni pallone e corre fino all’ultimo anche se si è sul 4-0. Tutto bello, esaltante, e quando senti il San Paolo che canta “‘O surdato ‘nnamorato” ti vengono pure i brividi. E visto che tutto è stato organizzato da De Laurentiis, ci permettiamo di aggiungere che se fosse un film, sarebbe da primo posto al box office. Ma per una pellicola di successo ci vuole un grande regista. E il produttore l’ha trovato in Walter Mazzarri. Sono dell’idea che senza l’apporto del tecnico toscano, lo scenario non sarebbe così esaltante.

L’ha confermato Morgan De Sanctis, recente ospite di Controcampo. “Mazzarri vive 24 ore su 24 la sua professione, riesce a gestire il gruppo in una maniera eccezionale e dal punto di vista tecnico-tattico riesce sempre a impostare la squadra nel migliore dei modi”. Mazzarri, il vero segreto del Napoli. La conferma arriva dallo spogliatoio. E ora di dare la giusta dimensione a un allenatore che ha sempre ottenuto più di quello che si poteva preventivare dalle squadre che ha allenato.

E’ successo a Livorno, a Reggio Calabria (con la clamorosa salvezza partendo da meno 11 di penalizzazione) e pure a Genova con la Samp portata in Europa a un passo dalla Champions League.

Mazzarri, il signore dei risultati e il maestro degli attaccanti. Il boom di Cavani, mai così prolifico in carriera, segue quelli di Lucarelli e Protti a Livorno e di Bonazzoli e Amoruso alla Reggina. E come dimenticare i recuperi in blucerchiato di giocatori da rivitalizzare come Cassano e Pazzini? Il neo interista disse che Mazzarri “ti accende il turbo in testa“.

Verrebbe da aggiungere che anche le gambe dei giocatori di Mazzarri hanno il turbo. Merito di uno staff di preparatori e assistenti attentissimo ai dettagli fino alla maniacalità.

E’ ora di dare il giusto valore alla carriera di un allenatore che non avrà nemmeno una Coppa Toscana in bacheca (Mourinho dixit…), ma che ha ottenuto risultati dal valore immenso.

Non piacerà per il suo modo di porsi poco incline al sorriso e alla confidenza, non saranno gradite le sue frequenti critiche agli arbitri e le frecciate agli allenatori che lo hanno preceduto.

Non ha l’immagine da “figo” alla Mourinho/Leonardo, nè quella da “profeta” alla Delneri/Delio Rossi. Ma è arrivato il momento che anche chi fino a ieri ha storto il naso si arrenda: Mazzarri è, attualmente, il vero Special One del nostro calcio.
 

Fonte;:controcampo.sportmediaset.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

4 Commenti

  1. OK, io che l’ho criticato abbastanza duramente a Settembre, in ginocchio gli chiedo scusa.
    mi sono sbagliato fortemente. si sta dimostrando non un grande allenatore, ma un grandissimo!!!!
    spero che continueremo a crescere insieme.

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