Zola: “Spazio ai giovani talenti in tre anni il club fra i grandi”

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«Applaudo la politica del Napoli: investire su giovani talenti e farli crescere. È una scelta che paga. De Laurentiis e Marino stanno già vedendo i primi risultati della loro attenta quanto felice gestione. Due-tre anni e il Napoli sarà tra le squadre più forti e con un bilancio sano». Gianfranco Zola, ex-fantasista del Napoli, ma anche del Parma, del Chelsea, del Cagliari e della Nazionale, segue con attenzione e con affetto il Napoli. Dopo i successi in Inghilterra nel Chelsea che gli sono valsi anche il titolo di «Membro dell’Impero britannico» conferitogli dalla regina Elisabetta, è rientrato in Italia e ha giocato due anni nel «suo» Cagliari. Ora, quale consulente tecnico dell’Under 21 di Casiraghi, che andrà alle Olimpiadi a Pechino, è un esperto di giovani talenti. Il Napoli ha Lavezzi, Hamsik, Santacroce… «Piccoli campioni crescono e il Napoli sarà leader in Europa se verrà permesso a chi sta lavorando di farlo senza eccessive e dannose pressioni». Si riferisce a Marino? «Mi riferisco ad una società che dovrebbe essere presa ad esempio: acquisti mirati, senza eccessivi costi e senza alterare gli equilibri dello spogliatoio. I suoi giovani già sono di valore, lasciate che crescano e poi i tifosi vedranno come saprà farsi rispettare il Napoli». Marino «pesca» spesso in Sudamerica. «Marino sa quello che fa. Ripeto, faccio i complimenti al Napoli per come in quattro anni è ritornato dalla C1 in A, per il piazzamento ottenuto al primo anno in A, per le possibilità che ha di rientrare nel giro europeo». Dopo l’ottavo posto, i tifosi si aspettano che il Napoli faccia meglio. «I tifosi devono ringraziare De Laurentiis e Marino perché stanno portando avanti una politica intelligente. O sei l’Inter, il Chelsea, il Real Madrid che investono milioni e milioni di euro su calciatori già affermati (e non sempre riescono a vincere) oppure decidi di scegliere il comportamento che sta avendo il Napoli». Reja ricorda Zola e dice: «Era un calciatore straordinario ed un uomo educatissimo anche dopo essere diventato una stella del calcio». «Il Napoli ha la fortuna di avere un bravo allenatore che io ho conosciuto a Cagliari. Lui difensivista? Non scherziamo. Lì giocavamo con un attacco prolifico: si alternavano Suazo, Langella, Esposito ed il sottoscritto». Reja vorrebbe che lei venisse a vedere il Napoli. «Non mancherà occasione. Santacroce è uno dell’Under, purtroppo ora squalificato, poi, chissà che Marino non inserisca in organico altri giovani talenti italiani. Tra l’altro, tornare a Napoli è sempre un grande piacere».

 

il Mattino



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