Poker del Napoli che passeggia sulla Samp confermandosi seconda forza del campionato.

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napoli-sampdoria01-2011Napoli dilagante, un rullo compressore che non sente fatica e come un diesel più marcia e più riesce a dare il meglio di se, come Cavani che liquida la Samp in meno di mezz’ora prima di lasciare il campo con una tripletta ed una meritata standing ovation come capocannoniere del campionato.
Ma è anche la partita d’orgoglio di un superbo Lavezzi che per rifarsi del rigore sbagliato in coppa Italia sfodera una prestazione di gran consistenza nelle vesti di assist-man, potenza e velocità per creare superiorità da mettere al servizio della squadra.
Se Cavani è la punta di diamante il Pocho rappresenta sicuramente l’anima combattente e mai doma del gruppo, proprio come vuole Mazzarri, il cazzuto “banana”. Il Napoli continua a stupire con il suo tridente, anche Hamsik ritrova la via del gol, ma anche la conferma di una notevole solidità difensiva, dove Campagnaro è l’emblema della lotta, ricorda “Ben” dei Fantastici 4, una roccia, solida anche nei numeri visto che l’ultimo gol subito in casa risale ad oltre 2 mesi fa, Napoli-Bologna finita 4-1, rete peraltro ininfluente ai fini del risultato. Bisogna addirittura risalire a Napoli-Milan per trovare nello score una rete decisiva.
Va l’attacco, funziona la difesa ma è di gran sostanza la prestazione del centrocampo azzurro dove Yebda è sempre più un lucido metronomo che sa regalare valore aggiunto al lavoro di chiusura e raddoppio che favorisce i meccanismi difensivi disegnati da Mazzarri.
Cosa avrà pensato il neoacquisto, lo spagnolo Victor Ruiz seduto in tribuna, per la prima volta al cospetto dei suoi nuovi compagni e di un immenso pubblico? Penserà che dovrà sudare per trovare posto tra i titolari o che, visti i meccanismi difensivi sarà più facile inserirsi negli schemi e dare immediatamente il suo contributo?
Gli azzurri intanto tengono il passo per niente intimiditi dal confronto con le ben più attrezzate compagini milanesi, senza dimenticare il ritorno della Roma, ma la posizione di classifica deve spingere a credere nell’impresa senza illudersi. La giornata infatti offre spunti di riflessione sulle aspirazioni delle pretendenti al titolo, racconta degli scricchiolii nerazzurri abilmente celati dal tecnico interista Leonardo mercoledì sera, crepe comparse a Udine e confermate oggi col Palermo, oltremodo sciupone si fa rimontare due reti e spreca il rigore del possibile 3-1. Ma dice anche che la vittoria degli azzurri conferma il secondo posto in classifica confermando il ruolo di anti Milan, la squadra Allegri, l’altro livornese, nonostante la roboante campagna acquisti invernale, vince ma non ancora convince, anche se è lunga la fila che ha in infermeria.
Il Napoli ha il dovere di crederci perché attualmente con l’Udinese gioca il miglior calcio del campionato e l’inseguimento alla capolista deve assumere il significato del concetto che “l’attacco è la miglior difesa”, ciò a garanzia della zona champions come obiettivo ormai sempre più alla portata dei partenopei. Ora il margine di vantaggio dai nerazzurri non mette certo il Napoli al sicuro, ma offre quel quid di tranquillità per consolidare la posizione e lanciare il guanto di sfida ai rossoneri.
Un Napoli così mancava da anni non ci rimane altro che godercelo e leccarci i baffi.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 



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