L’editoriale: Un “punto” di riflessione

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DeLaurentiis07Questa volta la zona Mazzarri non ha funzionato, così come non ha funzionato l’intera squadra, che si è fatta imbrigliare da una Fiorentina ben messa in campo e caricata al punto giusto da Mihajlovic , mostrando quella mancanza di continuità che, nei momenti decisivi, trasforma una compagine da interessante ad organizzata ed in grado di poter puntare ad obiettivi di vertice.
E’ vero che del pareggio ottenuto contro i viola non bisogna fare un dramma ma è da partite come questa che si raccolgono indizi utili a superare i difetti che ostacolano il processo di crescita tecnica di una compagine come il Napoli che deve sicuramente cercare di sfruttare meglio una situazione  che, al momento, la vede guardare dall’alto in basso squadre sicuramente più attrezzate come la Juve e la Roma.
Ma siccome le parole e i proclami non fanno punti, bisogna che chi può (e deve) in funzione del  proprio ruolo in società intervenga sul mercato di riparazione che sta vedendo il suo svolgimento in questi giorni.
L’esigenza è dettata soprattutto dalla necessità di dare a Mazzarri delle valide alternative alla squadra titolare che puntualmente soffre in assenza di quei calciatori che gli assicurano di solito,con le loro giocate, un tasso tecnico oltre la media.
L’ultima squalifica di Hamsik ha dimostrato infatti questo teorema,  confermando anche che la scelta di Sosa non è stata delle più felici in quanto, ancora una volta, il "Principito" è apparso avulso dagli schemi di Mazzarri e con una preparazione atletica ancora approssimativa.
Se poi proprio in ragione delle difficoltà caratteriali manifestate a tratti nel corso di questo torneo, si riuscisse a portare all’ombra del Vesuvio un paio di calciatori di  spessore in grado di completare la maturazione dell’attuale impianto di squadra, allora sì che il processo di avvicinamento in pianta stabile alle posizioni di vertice potrebbe dirsi avviato.
E allora, caro presidente, è giunto il momento di calare gli assi e non perdere l’occasione di potersela giocare fino in fondo per un piazzamento in Champions League che sarebbe il completamento di un’opera iniziata in un ritiro improvvisato a Paestum con un paio di palloni  conservati in un portabagagli e qualche maglietta anonima acquistata alla rinfusa.
Se intervento deve essere sul mercato che si faccia presto cercando di chiudere con acquisti che consentano di elevare il tasso tecnico e qualitativo della squadra, quei calciatori che sicuramente il buon Mazzarri le avrà segnalato .
Perché, senza buoni calciatori e magari qualche campione  che possano farci lottare per traguardi sicuramente più gloriosi di un buon piazzamento in Europa League, anche gli ottimi risultati ottenuti in questi anni in termini di bilancio societario e di merchandising perderebbero gran parte del loro significato qualora il  Napoli non riuscisse a spiccare il volo come tutti i suoi tifosi si augurano e sognano.
 

Raffaele Castiello – Napolisoccer.NET

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