Lippi: Proseguire con la linea verde

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Applausi al Napoli. Gli uomini di calcio guardano alla prima stagione in serie A di De Laurentiis, e si complimentano con presidente, direttore generale, allenatore e calciatori. Ma, dopo i complimenti, arrivano anche i consigli. E qui non c’è più univocità di vedute: «La politica della società si è dimostrata vincente – dice Marcello Lippi – va presa ad esempio. La strada dei giovani è quella giusta, ne sono convinto». Il ct campione del mondo in carica, applaude anche all’allenatore: «Credo che l’ambiente possa solo essere soddisfatto dei risultati ottenuti dal tecnico». Però l’applauso più grande, Lippi lo riserva alla dirigenza: «Abilità nella scelta dei giovani giocatori e saggezza nella gestione, si sono rivelate armi vincenti. Pescare un giovane calciatore bravo può essere un colpo di fortuna, metterne insieme tanti è solo frutto di bravura e attenzione». L’idea di proseguire sulla linea verde non esalta Bruno Pesaola che, da vecchia volpe del calcio, pensa al futuro: «La piazza vorrà una squadra sempre più vincente e con i giovani non si va lontano. Io dico che bisognerà ingaggiare almeno due campioni di grosso spessore che possano prendere per mano questo gruppo talentuoso, e portarlo ai piani alti del calcio». Anche il Petisso, però, non ha dubbi sulla panchina: «Cos’altro deve dimostrare Reja? Ha centrato tutti gli obiettivi che gli sono stati chiesti, non credo che possa essere messo in discussione». Condivide il parere Ottavio Bianchi: «Reja ha fatto tanto ed è giusto che si riparta da lui». L’allenatore del primo scudetto, però, non si aggrega al gruppo degli entusiasti: «Per carità, il risultato raggiunto è ottimo, e le soddisfazioni che s’è preso il Napoli battendo le grandi, sono da ricordare. Però io non credo che bisogna sentirsi entusiasti. Il Napoli aveva il dovere di fare quel che ha fatto. Anzi, dovrebbe puntare ancora più in alto perché in questa città non si può vivere ai margini del grande calcio, è necessario tentare di raggiungere traguardi sempre più alti». E Bianchi non condivide nemmeno la necessità di accontentarsi, considerando che la squadra azzurra è neopromossa: «Se ragioniamo così anche la Juventus è neopromossa, eppure ha chiuso la stagione con soddisfazioni più grandi di quelle degli azzurri». Per ripartire e arrivare subito ai piani alti del calcio «Bisogna trovare un leader che trascini lo spogliatoio. Ma, attenzione, un leader no è necessariamente un campione superpagato. Non sono l’età o lo stipendio a determinare la leadership in uno spogliatoio». Bianchi boccia, così come Pesaola, il progetto Intertoto: «Io, da allenatore, non avrei accettato. Avevo i miei piani di lavoro e chiedevo alla società il tempo necessario per portare il gruppo al massimo della forma. Cercavo di evitare perfino le amichevoli estive, figuratevi l’Intertoto…».

Il Mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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