Marino ospite di Radio Marte

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Questa sera il direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino è stato ospite di RADIO MARTE, nel corso di “NOTTE AZZURRA”, contenitore del lunedì sera interamente dedicato ai tifosi del Napoli.
Il direttore si è intrattenuto per quasi un’ora rispondendo alle domande dei tanti tifosi del Napoli che sono intervenuti in diretta o che hanno inviato delle email alla redazione radiofonica. Tantissimi i complimenti  per la brillante stagione del Napoli che il direttore ha ancora ricordato come un’annata strepitosa, poi l’interesse è subito passato al calcio mercato. Marino ha detto: "Il nostro obiettivo è di fare un innesto per ruolo". Un tifoso intervenuto in diretta gli ha chiesto se la società è pronta per fare un grande acquisto prendendo un giocatore del calibro di Ronaldinho, il direttore ha risposto: "Ecco, poi si finisce a parlare di questo. Sono domande alle quali però dovrebbe rispondere il presidente. Io sono solo un pianificatore e mi devo preoccupare di tenere d’occhio il bilancio".
Si passa attraverso i ricordi per parlare degli ingaggi: "Il primo anno di Maradona non furono tutte rose e fiori, perchè molti giocatori della rosa erano contro Diego, per il fatto che guadagnava molto di più. Il Napoli nel girone d’andata era terz’ultimo, poi fui io a suggerire a Ferlaino di fare una riunione di spogliatoio e le cose iniziarono ad andare meglio, il Napoli a fine campionato arrivo 8°, ma era ancora il campionato a 16 squadre. L’anno dopo molti dei giocatori che erano contro Maradona andarono via, ed iniziarono ad arrivare calciatori di un livello superiore. Questo per dire che non è semplice comprare una stella metterla in squadra ed avere subito i risultati, l’equilibrio dello spogliatoio è fondamentale. E’ difficile trovare un calciatore ai livelli di Maradona, in grado di prendere per mano una squadra perdente e portarla alla vittoria, Maradona aveva anche questa qualità oltre a quelle calcistiche".
"Sta diventando sempre più difficile operare sul mercato estero, c’e’ tantissima concorrenza e la situazione fiscale dell’Italia non aiuta, c’e’ fortissima concorrenza da parte della Spagna, Russia, Inghilterra, e anche la Germania che ultimamente ha alzato il tetto degli ingaggi dei calciatori".
I conduttori gli hanno chiesto se ha già le idee chiare su chi sarà il successore di Sosa: "Si, in realtà ho già in mente il nome del giocatore che sostituirà Sosa, vedremo…", di nomi ovviamente non se ne fanno.
Un altro tifoso intervenuto in diretta gli ha chiesto se rinnoverà il suo contratto con la società visto che scade nel 2009, "Per il contratto non ci sono problemi", rassicura Marino. Poi l’argomento passa al San Paolo, in particolare alla capienza dello stadio, "il terzo anello fu costruito con la copertura per i mondiali del ’90 e poi per assurdo è stato chiuso perchè creava pericoli ai palazzi circostanti. Queste sono le cose che capitano a Napoli. Comunque alla fine diecimila spettatori in più non comporterebbero il salto di qualità del Napoli, a garantire questo c’è il presidente De Laurentiis".
Argomento Lavezzi, i conduttori gli hanno chiesto come mai l’argentino conceda poche interviste: "Lavezzi è un ragazzo veramente molto timido, farlo parlare è come fargli violenza". Il direttore poi ha confermato che per il ritiro il Napoli andrà di nuovo in Austria "Nei prossimi giorni sceglieremo tra tre località che abbiamo già individuato". 
In Radio interviene anche il giornalista Vittorio Raio che ha presentato l’articolo che domani sarà su Il Mattino, dove in base ai pareri di diversi operatori di mercato si mette in evidenza che il parco giocatori del Napoli ha raddoppiato il suo valore, passando dai 53 milioni ai 102 milioni di euro. Raio ha inoltre elogiato Marino per l’ottima gestione e per la scrupolosa attenzione del bilancio, così il direttore ha fatto l’esempio della Roma di Sensi (padre) che quasi perdeva tutto il suo patrimonio per investire nella squadra con la quale alla fine ha vinto un solo scudetto, mentre la Roma di oggi, quotata in borsa, con un occhio attento al bilancio, sta avendo tantissime soddisfazioni, calcisticamente parlando".
In ottica di calcio mercato a Marino gli è stato chiesto in particolar modo del campionato uruguaiano? "Non è che il campionato uruguaiano sia ricchissimo di talenti, ma lì sono molto coraggiosi e fanno giocare giocatori molto giovani. Poi non tutti ricordano la storia, l’Uruguay è una nazionale che ha vinto un mondiale in Brasile nel 1950, nel Maracana’ che fu innaugurato per l’occasione, battendo i padroni di casa. Considerato che l’Uruguay fa soltanto 4 milioni di abitanti e un pò come se la Roma fatta solo di giocatori romani vincesse un mondiale".
Arriva il momento dei saluti ed il direttore viene congedato con la famosa canzone dei Chiattoni Animanti a lui dedicata, "quando ascoltai per la prima volta questa canzone eravamo in serie C e pensavo che le parole fossero molto pesanti (si riferisce alla frase del Napoli in Europa, ndR) e invece ora tutto questo si sta realizzando, è veramente una cosa straordinaria se penso che fino a qualche anno fa giocavamo a Martina Franca e a Gela".
Redazione NapoliSoccer.NET

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