Il ruggito dei sessantamila. Battuto il City, Napoli secondo nel girone di ferro

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Forse non è stata "la" partita perfetta ma il Napoli ha domato il City. Come all'andata, all'esordio in Champions. Venti minuti di gran calcio spaventano il Manchester che al diciassettesimo nulla può sulla spizzata di Cavani. E' la rete del vantaggio napoletano.  

Sotto di un goal ti aspetti l'arrembaggio che non c'è. Il City continua a produrre possesso palla con il suo gioco compassato e il calo di tensione che il vantaggio ha portato negli azzurri, favorisce proprio gli inglesi che non lasciano spazi pur continuando a produrre gioco. E' appunto in una azione confusa nella difesa partenopea che Aronica commette l'errore, una palla spazzata senza troppa convinzione rimbalza su un avversario e finisce sui piedi di Balotelli. Troppo facile per il ragazzone bresciano che mette la palla dietro le spalle di un incolpevole Morgan De Sanctis, Il Napoli ha perso la capacità di attaccare gli spazi anche se in contropiede prova a farsi sentire ma senza continuità e soprattutto senza un progetto tattico.
Alla fine del primo tempo gli inglesi hanno sicuramente prodotto più possesso palla ma è il Napoli ad aver avuto le migliori occasioni.
champions-napoli-manchester-city-2011-2012-02-cavani-golLa ripresa comincia come il primo tempo, con un Napoli se possibile ancora più ordinato e veloce. Inler e Gargano, ai quali spesso dà una mano Hamsik, non subiscono la supremazia fisica dei centrocampisti inglesi Yaya Tourè e De Jong, Maggio e Dossena si rendono protagonisti di una buonissima prestazione, con il vicentino che disinnesca Kolarov. Passano solo quattro minuti e Cavani raddoppia alzando al massimo il volume del ruggito del San Paolo.
Il Manchester continua a giocare la sua partita, sui suoi ritmi consueti, ma stavolta gli azzurri hanno preso le misure e vanno vicinissimi al goal del 3-1, prima con Lavezzi, poi con Cavani e infine con Hamsik che centra il palo.
Dopo un'ora di gioco Inler è costretto al forfait per infortunio, entra Dzemaili che non demerita ma nemmeno lascia intravvedere cose pregevoli. Poi comincia l'assedio inglese, Mancini fa una prova di forza inserendo Nasri, Johnson e Aguero, Mazzarri risponde con Pandev e Fernandez per aumentare la "viscosità" difensiva e gli azzurri portano a casa una vittoria preziosissima che li proietta al secondo posto nel girone.
Ora il passaggio del turno dipende solo dagli uomini di Mazzarri. Una vittoria in trasferta, in casa del Villarreal metterebbe la parola fine alla pratica. Ed è quello che ci si aspetta, anche per non vanificare l'impresa di stasera.

 

 

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

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Napoletano, scrittore, impara a leggere prima di riuscire a dire "a cuoppo cupo poco pepe cape, poco pepe cape a cuoppo cupo" e tutti gli altri scioglilingua in napoletano che gli insegnava suo padre. La passione per il calcio risale al nonno paterno del quale porta il nome.

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