De Laurentiis: “Il momento più esaltante della stagione? Le partite con le grandi”

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Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, che ha assistito alla partita con la Lazio dalla tribuna dell’Olimpico, intervenuto in sala stampa ha dichiarato: “Avevo promesso un decimo, dodicesimo posto invece abbiamo chiuso all’ottavo. Per scaramanzia ero stato sempre contrario all’Intertoto ma ora che se ne presenta la possibilità, con due squadre, una Serba ed un’altra Greca, decisamente abbordabili, avendo 24 giocatori a disposizione, avendo altri 4 nuovi innesti che faremo ed avendo gli altri giocatori che rientreranno dai prestiti, fino alla fine di agosto potremo benissimo disputare queste partite senza disturbare la preparazione di coloro i quali ci dovranno, l’anno prossimo, dare qualche soddisfazione in più. Per ora siamo ai preliminari poi vedremo se riusciremo a fare la Uefa. Io sono sempre molto scaramantico, perché promettere è facile, mantenere un po’ più difficile. Sul piano emotivo è stato un grande coinvolgimento che mi ha tenuto per quattro anni lontano dagli Stati Uniti. Ora devo recuperare il tempo perduto in America e per me sarà molto più complicato fare bene il cinema e fare bene il calcio qui. Con grande fermezza posso dire che il calcio, soprattutto quello del Napoli, non lo abbandonerò. Ho sempre creduto che il Napoli fosse tra le grandi del calcio italiano perché sono i tifosi che lo rendono grande. Oggi qui all’Olimpico mi è venuta una tristezza, se non era il rispetto per i giocatori di tutte e due le squadre mi sarei alzato e me ne sarei andato. I tifosi del Napoli sono unici al mondo, sono loro la grande forza di un Napoli che ho sempre considerato internazionale. Ora vediamo se ci riusciamo istituzionalmente a internazionalizzarlo. Il mio pallino lo sapete, è quello di modificare questi campionati e di farne uno vero di 120 squadre suddivise in 6 gironi. Mi ha fatto molto piacere sentire le parole di Berlusconi quando anche lui parlava di internazionalizzazione, ormai è giunto il momento di buttare giù la maschera, di non dare più retta a nessuno, ed andare avanti perché il Napoli merita scenari più importanti. Sul mercato, quando sarà internazionale, noi faremo la nostra parte. Le strategie per il futuro immediato sono molto semplici, abbiamo bisogno di 4 acquisti che saranno fatti con grande garbo ed intelligenza. Uno lo avevamo già fatto (Tomas Costa, ndR), sembrava straordinario, ma non aveva i requisiti per poter giocare in Italia ed è andato al Porto. Pazienza, sarà uno stimolo per fare ulteriormente bene.
Il momento più esaltante di questa stagione sono state le partite con le grandi. Una cosa che ho notato che il Napoli quest’anno si è rifiutato di giocare come faceva in serie B e in serie C. Ha voluto giocare sempre all’altezza della serie A, anche contro molte squadre che giocavano a catenaccio dandoci le botte. Oggi c’era un clima d’acquario, per cui credo che era difficile giocare ed essere stimolati, poi ieri non dimentichiamo che ci è stata una grande capocciata tra Calaiò e Santacroce, con punti da una parte e d’altra, per di più avevamo squalificato anche Hamsik, quindi peggio di così non poteva andare”.
Redazione NapoliSoccer.NET

2 Commenti

  1. Non so e tanto meno riesco a comprendere la sua tristezza durante l’arco della partita. La mia tristezza, invece, è derivata dalla assenza dei tifosi, di Hansik, di Santacroce, di Calaiò unitamente ai calciatori che andranno via, in particolate Domizzi.

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