La parola all’esperto: Analisi del bilancio 2010 della S.S.C. Napoli (2^ Parte)

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Con l'articolo di seguito pubblicato, l'esperto Nello De Rosa analizza in dettaglio il bilancio al 30/06/2010 presentato dalla società del presidente De Laurentiis, ragguagliando sulle voci iscritte nel Conto Economico e le prospettive della società partenopea. Per una maggiore fluidità, ricordiamo che l'analisi del bilancio è stata suddivisa in due parti e la 1^ Parte: Analisi generale e Stato Patrimoniale, pubblicata ieri è visionabile QUI.

Ringraziando Nello De Rosa per la fattiva collaborazione, auguriamo buona lettura agli utenti di Napolisoccer.NET, invitandoli ad interagire dinamicamente sul nostro FORUM, ponendo ulteriori quesiti e chiedendo eventuali approfondimenti

 

Analisi del bilancio 2010 della S.S.C. Napoli:
2^ Parte: Conto Economico e prospettive

Il Conto Economico rappresenta il risultato d’esercizio (utile o perdita) contrapponendo i ricavi ed i costi di natura caratteristica o extracaratteristica.
Per gestione caratteristica si intendono tutte le poste, positive o negative, che riguardano la gestione “tipica” dell’azienda.
E’ importante effettuare un raffronto fra i risultati dell’esercizio precedente e quello attuale per comprendere quali miglioramenti ci sono stati e quali voci di ricavo o di costo possono essere efficientate.
I “ricavi da botteghino” sono aumentati di quasi 1 milione di euro, passando a 17,154,658 euro. Tale risultato è particolarmente brillante ed è passibile di ulteriori miglioramenti nell’esercizio in corso grazie alla partecipazione all’Europa League.
I proventi da sponsorizzazioni aumentano di circa 250.000 euro passando a 20.907.162 euro, tale risultato deve essere ritenuto comunque soddisfacente, sia per la mancata partecipazione a competizioni internazionali, sia per la congiuntura economica particolarmente complessa.
I proventi commerciali e le royalties sono passati da 2.100.427 euro a 4.595.752 euro. Questo risultato è particolarmente importante poiché mostra come lo sfruttamento del marchio Napoli stia iniziando a produrre risultati interessanti. Il merchandising direttamente distribuito dalla società, invece, appare passibile di importanti incrementi, generando attualmente appena 431.901 euro di ricavi (anche se nell’esercizio precedente erano stati solo 151.615 euro).
Anche lo sfruttamento dei diritti d’immagine, fortemente voluti da De Laurentiis, nonostante non abbiano ancora mostrato tutte le loro potenzialità passano dai 6.729.400 euro del bilancio 2009 ai 7.830.000 di quello attuale. I proventi derivanti dalla cessione dei diritti radiotelevisivi ha fatto registrare un decremento dei ricavi pari a 2.654.922 euro, in buona parte imputabile alla mancata partecipazione alle competizioni europee. I diritti audiovisivi hanno fruttato al Napoli 39.438.987 euro. La nuova cessione centralizzata dei diritti audiovisivi, in vigore da quest’anno, consentirà al Napoli, da prime simulazioni effettuate dalla Lega Calcio, un incremento di tale importo di almeno 15 milioni di euro. A questa cifra dovranno essere aggiunti i ricavi provenienti dalla Uefa per la partecipazione alla Europa League che ha visto approdare il Napoli ai sedicesimi di finale.
Come detto in precedenza un’altra fonte di ricavi consiste nelle plusvalenze ottenute dalla cessione dei calciatori. Quest’anno c’è stato un decremento di quasi 3,5 milioni di euro rispetto all’esercizio precedente ed il ricavo è stato pari a 6.6.18.356 euro.
Ulteriori ricavi per 5.350.293 euro provengono principalmente dai premi per il piazzamento finale in campionato (2.709.183 euro) e dai prestiti onerosi evidenziati in tabella:

Calciatore Società Cessionaria Valore in euro
Bucchi Cristian A.C. Cesena S.p.A. 45.000
Blasi Manuele U.S. Città di Palermo S.p.A. 500.000
Datolo Jesus Alberto The Olympiacos FC 400.000
Contini Matteo Real Saragoza 220.000
Totale   1.165.000

 

Sul fronte dei costi l’incremento rispetto alla stagione precedente è stato particolarmente importante (22% circa).
L’incremento riguarda prevalentemente i costi del personale (+25%) e gli oneri da ammortamento e svalutazione (+33%). La società nel bilancio osserva che queste sole due voci di costo pesano per il 77% circa sul valore complessivo dei costi di produzione.
Prima di analizzare in maniera più dettagliata queste due importanti voci di costo è necessario elencare le altre voci che compongono i costi del conto economico.
La S.S.C. Napoli sostiene costi per l’acquisto di materiale di consumo e di merci per 1.456.528 euro, si tratta di medicinali, indumenti di beni destinati alla rivendita.
I costi per prestazioni e servizi sono pari a 7.107.039 euro. Si tratta di costi per tesserati (assistenza sanitaria, allenamenti e ritiri), per l’attività sportiva (sanitari, massaggiatori e consulenti), costi specifici tecnici (commissioni per intermediari e costi per l’osservazione dei calciatori), spese per le trasferte, per la vendita dei biglietti e per i controlli allo stadio e costi amministrativi, pubblicitari e generali.
I costi per il godimento di beni di terzi sono aumentate di 900.000 euro circa arrivando a 2.495.907 euro. In questa voce è possibile notare come il fitto dei campi sportivi e dello Stadio San Paolo sia solamente di 583.193 euro.
Gli oneri diversi di gestione, pari a 13.642.486 euro, sono composti, in massima parte, da oneri verso squadre ospitate (11.485.612 euro) che comprendono sia una quota incassi sia una percentuale sui diritti televisivi.
Come detto poco fa, tutte queste voci rappresentano solamente il 27% circa dei costi societari, le due principali fonti di costo consistono negli stipendi dei dipendenti e nelle quote di ammortamento per l’acquisto dei calciatori.
Nella seguente tabella appare evidente il notevole incremento dei compensi del personale:
 

Tipologia compensi tesserati 30-giu-10 30-giu-09 Variazioni
Compensi contrattuali calciatori 28.956.077 24.728.757 4.227.320
Quota variabile retribuzione legata ai risultati sportivi 985.800 670.500 315.300
Compensi contrattuali allenatori 4.244.999 2.406.780 1.838.219
Quota variabile retribuzione legata ai risultati sportivi 569.453 140.351 429.102
Compensi contrattuali istruttori, tecnici e altri 403.851 78.651 325.200
Totale 35.160.180 28.025.039 7.135.141

 

I salari e gli stipendi, inoltre, rappresentano solamente una componente dei costi per il personale che, in totale, ammontano a 38.746.752 euro.
Gli ammortamenti rappresentano l’altra “macrovoce” di costo e risentono del particolare meccanismo di ammortamento con aliquote decrescenti che concentra il costo dei nuovi investimenti nei primi due esercizi con aliquote del 40% e del 30%.
La seguente tabella mostra la crescita degli ammortamenti fra il 2009 ed il 2010:
 

Amm.to Immobilizzazioni Immateriali 30-giu-10 30-giu-09 Var.
Costi di impianto ed ampliamento  0  42.561  (42.561)
Diritti di brevetto, utilizz. opere dell'ingegno, etc…  10.000  10.000  0
Concessioni, marchi, licenze e simili  1.317.432  1.317.122  310
Avviamento  1.953.846  1.953.846  0
Amm.to diritti plur. prestazioni calciatori  40.357.779  27.838.079  12.519.700
Altre immobilizzazioni immateriali  46.428  134.80  (88.402)
 Totale  43.685.485  31.296.438  12.389.047

 

La gestione caratteristica presenta un valore positivo per 3.221.598 euro che è condizionata in maniera molto marginale dalla gestione extracaratteristica (gestione finanziaria e straordinaria).
La gestione finanziaria si chiude con un leggero risultato negativo (40.923 euro). Le principali poste riguardano il meccanismo di contabilizzazione delle comproprietà che, nel momento della risoluzione delle stesse, possono comportare dei proventi o degli oneri finanziari. Il Napoli ha conseguito un onere pari a 1.050.000 per la risoluzione del comproprietà di Calaiò ed un provento di 1.400.000 euro per la risoluzione della comproprietà di Zalayeta.
La gestione straordinaria si è chiusa con un risultato positivo per 170.534 euro, così l’utile ante imposte del Napoli è stato pari a 3.351.209 euro che, al netto delle imposte, ha portato ad un utile netto di 343.686 euro.
Tenendo conto degli enormi investimenti effettuati quest’anno (54.500.000 euro) e del meccanismo di ammortamento che fa pesare ben il 40% di tale investimento su questo bilancio (per le altre società l’aliquota è del 20%) il leggero utile ottenuto dalla S.S.C. Napoli, impreziosita da una liquidità superiore ai 14 milioni di euro, dimostra la solidità economica e finanziaria della società che potrà affrontare con grande tranquillità il futuro, senza preoccuparsi minimamente delle imposizioni e dei limiti dettati dal nuovo Fair Play Finanziario.
Riguardo al futuro, qualche informazione su ciò che troveremo nel prossimo bilancio è possibile reperirla nella Relazione Sulla Gestione. La società, infatti, comunica che: “…successivamente alla chiusura del presente bilancio, la Società ha concluso cessioni di diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori per un corrispettivo pari ad euro 6,008 milioni. Nell’ambito delle predette cessioni si è proceduto all’acquisizione di diritti di compartecipazione per complessivi euro 3,00 milioni. Tali cessioni hanno determinato plusvalenze per complessivi euro 3,8 milioni. Si evidenzia infine che, successivamente alla chiusura del presente bilancio, la Società ha concluso acquisizione di diritti pluriennali alle prestazioni di calciatori per un importo complessivo pari ad euro 2,5 milioni…”.
La ricerca annuale realizzata dalla Deloitte ed intitolata Football Money League posizionava nello scorso anno il Napoli al ventottesimo posto come fatturato. L’ulteriore passo in avanti fatto nel bilancio 2010 potrà far guadagnare alla società alcune posizioni in classifica, ma gli ottimi risultati in campionato che sta conseguendo la formazione, il superamento della fase a gironi dell’Europa League e la nuova ripartizione dei diritti televisivi consentiranno agli azzurri un importante incremento della capacità competitiva. La crescita del Napoli, inoltre, avviene in un momento in cui importanti club nazionali ed internazionali devono fare i conti con le nuove norme sul Fair Play finanziario, le importanti perdite riportate da club come Chelsea, Manchester City, Inter e Milan non potranno più avvenire ed anche se l’entrata a regime del sistema voluto da Platini è ancora piuttosto lontana, riuscire a riportare i conti in ordine imporrà sacrifici economici e finanziari che diminuirà ulteriormente il gap esistente fra il Napoli ed i principali club europei.
Il futuro della società appare roseo dal punto di vista economico-finanziario, lo sviluppo del settore giovanile, l’incremento del merchandising e la costruzione di uno stadio di proprietà rappresentano i necessari step da affrontare per poter proiettare il Napoli nell’élite del calcio mondiale.
 

Nello De Rosa per Napolisoccer.NET

 

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


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