“La bastonata” di Napolisoccer.Net. Sarri, vittima sacrificale: un film già visto

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bastonata.jpgNiente di nuovo sotto il sole. E’ facile in questo momento in cui le cose non vanno per niente bene e il Napoli non vince una partita in casa tra campionato e Champions da oltre un mese, sparare sul tecnico Maurizio Sarri. Si dimenticano in fretta gli errori marchiani della società che, dopo la dolorosa cessione di Higuain, nel mercato estivo ha dotato la squadra di una sola vera punta centrale, Milik, con Gabbiadini che già dall’estate appariva solo come un adattato in quel ruolo. E si dimentica soprattutto che questa squadra dalla sera del 9 ottobre, giorno del grave infortunio a Milik, gioca senza un attaccante centrale di ruolo, con tutte le altre soluzioni (Mertens, Gabbiadini) che sono fallite miseramente alla prova dei fatti.

Ma le colpe di un Napoli sempre più allo sbando sotto il profilo dei risultati ma non delle prestazioni, non sono certamente di Sarri. Tralasciando gli errori del mercato estivo che sono venuti tutti a galla dopo il grave infortunio occorso a Milik, Sarri appare sempre più come un uomo solo nel Napoli. Sembra di assistere ad un copione, o meglio ad un film, per restare nell’ambito cinematografico molto caro al presidente del Napoli, già visto varie volte nel passato: da Reja a Donadoni, passando per Mazzarri e Benitez. E ora Sarri.

Nel momento sicuramente più critico da quando è alla guida del Napoli, Sarri avrebbe bisogno di un presidente col quale confrontarsi in modo sereno. Invece nel Napoli accade l’esatto contrario. Il numero uno del Napoli, che si fa vedere sempre di meno in televisione quando le cose vanno decisamente male come in questo periodo, appare sempre più distante e silenzioso e sembra quasi che faccia di tutto per far ricadere ancora una volta tutte le responsabilità degli insuccessi della squadra sul mister di turno: come già accaduto appunto con Mazzarri prima, Benitez poi, e ora con Sarri, per restare solo ai tecnici che si sono succeduti sulla panchina azzurra nel corso degli ultimi 5 anni.

A Mazzarri, quando le cose iniziarono ad andare male, si rimproverò il mancato ricorso alla difesa a quattro ritenuta dal presidente De Laurentiis “più internazionale”; a Benitez viceversa si addebitò la messe di gol che il Napoli subì, soprattutto nel corso della seconda annata della sua guida tecnica, al fatto di non utilizzare la difesa a tre. Secondo De Laurentiis invece Sarri avrebbe due colpe: il non ricorrere al 4-3-1-2 che, a suo parere favorirebbe un miglior rendimento di Gabbiadini, dimenticando il fatto che il Napoli è ricco di esterni offensivi che in un modulo di questo tipo non troverebbero spazio; infine l’ultima colpa di Sarri sarebbe quella di non utilizzare al meglio tutti i giocatori messi a sua disposizione nell’ultimo mercato estivo.

L’ultima stilettata presidenziale a Sarri risale a ieri, con il pretesto rappresentato dal mancato utilizzo del croato Marko Rog finora in questa stagione. Il presidente De Laurentiis, che ieri non era presente allo stadio pur essendo a Sorrento per presentare il film di Natale della Filmauro, non ha perso l’occasione anche in questo caso per bacchettare mediaticamente il suo allenatore: “Aspetto con interesse il debutto di Rog“, rovesciando in questo modo sul proprio tecnico l’accusa neanche tanto velata di non usare tutti i giocatori della rosa a sua disposizione.

Sembra quasi che De Laurentiis stia aspettando l’eliminazione dalla Champions del Napoli per addossare definitivamente tutte le colpe dell’insuccesso della stagione a Maurizio Sarri, utilizzando il suo tecnico come capro espiatorio per far dimenticare alla piazza tutti gli errori commessi nella sessione estiva del mercato soprattutto per ciò che concerne il reparto avanzato. Sarri avrà anche le sue colpe nel cattivo rendimento del Napoli, ma una cosa è certa: senza attaccanti non si sono mai vinti i campionati e se il Napoli gioca benissimo fino alla trequarti salvo poi trovare il vuoto assoluto in fase di finalizzazione, la colpa non è certamente dell’allenatore, ma di chi ha creato questa squadra senza pensare ad una minima alternativa a Milik.

Natale Giusti – NapoliSoccer.Net

 



1 COMMENTO

  1. Noi tifosi ricordiamo integralmente l’atteggiamento di ADL nei confronti di Immobile.
    Immobile sarebbe venuto anche a piedi a Napoli.
    Di contro ADL, atteggiandosi a competente, affermò che non lo avrebbe preso neanche gratis.
    Ha tenuto un giocatore (Gabbiadini) bravo ma inadatto al gioco del Napoli, che fino a quando avrà gli esterni che si ritrova, sarà necessariamente il 4-3-3.
    Se tra le squadre del Napoli e della Juve ci sono 8 punti di differenza, tra le due società ce ne sono almeno 50 di differenza.

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