Di Francesco in conferenza stampa: “Il Napoli concretizza poco. Non sarei contento se partisse Defrel”

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di-francesco_sassuolo_8-2-2015Il mister del Sassuolo Eusebio Di Francesco risponde alle domande dei giornalisti nella conferenza stampa all’interno del San Paolo, dopo il pareggio contro il Napoli. 

Queste le sue dichiarazioni: “Mi aspettavo che potessimo avere difficoltà a inizio stagione, alcune ce le siamo create da sole con la penalizzazione o con la gara di Genova buttata al vento. Poi sono arrivati gli infortuni. Giocatori importanti per noi sono assenti o recuperati da poco e non ce li possiamo permettere. Abbiamo avuto un pizzico di fortuna sul palo di Callejon ma abbiamo avuto un atteggiamento positivo. 

Nel primo tempo la mia squadra non mi è piaciuta. Abbiamo sbagliato tecnicamente al momento della riconquista del pallone. Nella ripresa abbiamo conquistato un poco di metri in campo, dato più pressione al loro regista, e sapevamo che potevamo sfruttare spazi. Defrel l’ho voluto sfruttare proprio negli ultimi 25 minuti. 

Avevamo fatto una mossa simile anche contro la Roma, ma l’abbiamo provata anche in estate, mettendo un attaccante sotto la prima punta. Non avendo avuto tempo per preparare la partita, Missiroli e i ragazzi tornavano a fare le cose legate al vecchio schema. Nel secondo tempo Defrel è riuscito a farlo meglio. Ma anche il colpo di testa di Missiroli nasce da un’azione simile, con un cross più schiacciato. 

La mia rosa era ampia a inizio stagione, ora facciamo fatica. Abbiamo messo dentro dei ragazzi che arrivano dalle categorie inferiori che ora stanno crescendo tanto. C’è un tempo di maturazione per tutti, ma sono sereno. Faremo di necessità virtù, siamo il Sassuolo e non dobbiamo fasciarci la testa. Peccato per l’eliminazione in Europa League, che ci siamo giocati in casa col Rapid Vienna. Non sarei contento se andasse via Defrel.

Il Napoli è la squadra che gioca il miglior calcio in Italia, per la mole di gioco che fa non concretizza al meglio. Credo sia una bella squadra, che sa quello che vuole. Già mi gratifica il fatto che si parli in ipotesi – che ora lasciano il tempo che trovano – di me al Napoli, ma qui c’è davvero un ottimo allenatore, davvero ottimo, lo ribadisco.

Sarei andato sotto la curva ad andare con Cannavaro a cantare. Il pubblico del San Paolo è fantastico, il dato dei presenti è qualcosa a cui non siamo abituati. 
Il mio giocatore sente tantissimo la gara, è stato importante sia per lui che per voi che abbia giocato in questa squadra”. 



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