Rivoluzione anche in casa Phard. Via Molino e le mercenarie

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La rifondazione è iniziata. Le strade della Phard e di Nino Molino si dividono. Il club vomerese dà il benservito all’allenatore e intanto avvia la rivoluzione tecnica: non confermate le lunghe Horasan e Lesdema, mentre tutte da verificare sono le situazioni di Holland Corn (contratto alto) e Ndiaye (possibile ritiro). Ieri l’incontro-svolta tra il presidente Pasquale Panza e il tecnico siciliano. «Abbiamo deciso, in totale armonia e serenità, di non confermare l’opzione contrattuale che Molino aveva per la prossima stagione sportiva», recita il comunicato. Ma, a parte il fair-play, c’è dell’altro: il patron del Vomero Basket ha speso tanto, troppo, per una squadra che in Eurolega non ha reso come doveva. E adesso, con il nuovo ciclo, si cambia registro: meno spese, meno sprechi e un tecnico che possa condividere questa nuova filosofia. In pratica, un allenatore magari meno blasonato di Molino e con meno pretese economiche. Il sostituto naturale potrebbe essere Massimo Romano, secondo di Molino nella scorsa stagione, napoletano, che conosce bene l’ambiente. «La Phard Napoli sarà sempre grata a Molino per quanto fatto in questi due anni – ha spiegato Panza -; abbiamo vinto uno storico scudetto e una Supercoppa, arrivando a un passo dalla conquista della Coppa Italia e partecipando con onore alla massima competizione europea. Ma ora si è concluso un ciclo. È arrivato il momento di aprire un nuovo corso, progettare e programmare il futuro che necessariamente implica dei cambiamenti al fine di alimentare nuovi stimoli nonché la ricerca di nuovi traguardi vincenti». La nuova Phard punterà sulle giocatrici attaccate al club e alla maglia; è finito il tempo delle pur quotate straniere «mercenarie». Proprio la questione delle straniere è al centro del mercato del club vomerese. La turca Horasan va via al termine di un campionato in cui non ha inciso come doveva, così la francese Lesdema, utilizzata poco da Molino. Diversa la questione dell’americana Holland Corn e della senegalese Ndiaye che potrebbero non rientrare nei piani futuri: la prima costa tanto al club, la seconda è a fine carriera. Così Adia Barnes, che ha passaporto italiano, potrebbe diventare la nuova leader della Phard.

 

Il Mattino



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