Dopo il girone d’andata: statistiche e curiosità

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Se n’è andata la prima metà della stagione con alcune note statistiche interessanti e con i suoi inutili verdetti di mezzo termine. Analizziamo i numeri di testa e coda della classifica
La classifica dice che il Milan è campione d’inverno e che ha lo stesso ruolino dello scorso anno, quaranta punti, con dodici vittorie e quattro pareggi. Lo scorso anno quei quaranta punti valevano il secondo posto a cinque lunghezze dall’Inter. Il Napoli segue a trentasei punti, record per i partenopei dal ritorno in serie A, erano trentatre lo scorso anno e pure due anni fa e valevano rispettivamente il quarto e il quinto posto. A guardare le statistiche le sorprese arrivano dai goal, la vituperata difesa ha incassato quattro goal meno dell’anno scorso, mentre l’esaltante attacco ha segnato un rete in più, sono trenta le reti messe a segno dal Napoli, contro le venti subite. È la Lazio la squadra con il progresso maggiore, trentaquattro punti rispetto ai venti dello stesso periodo dell’anno scorso, terzo posto solitario per gli uomini di Reja in attesa che l’Inter recuperi le due gare saltate per il Mondiale per Club, due gare importanti per testa e coda della classifica.
La Lazio ha subito diciotto reti, come l’anno scorso, segnandone però venticinque, erano quindici nello stesso periodo un anno fa.
La Roma procede con lo stesso passo della scorsa stagione, erano trentadue i punti lo scorso anno e sono trentadue anche stavolta, ventiquattro le reti subite come un anno fa quando però gli uomini di Ranieri realizzarono trenta reti contro le ventisette attuali.
La Juventus occupa il sesto posto momentaneo a trentuno punti, due meno dello scorso anno. Mai prima d’ora (da quando la serie A è a venti squadre) la Juve aveva chiuso il girone d’andata con meno di dieci vittorie (sono otto quest’anno).
Merita qualche attenzione l’Inter anche se al momento numericamente fuori dai giochi di vetta. I nerazzurri devono recuperare due gare contro Cesena e Fiorentina. Finissero con due vittorie degli uomini di Leonardo, l’Inter rientrerebbe al terzo posto un punto dietro il Napoli a cinque lunghezze dalla capolista Milan.
Il Bari è ultimo a quattordici punti. Mai prima d’ora una squadra con quattordici punti era ultima in classifica dopo diciannove gare (ne occorsero ventiquattro al Siena lo scorso anno per superare quota quattordici), la squadra di Ventura è quella che ha la peggiore differenza di risultati da un anno all’altro, era nona l’anno scorso con ventotto punti.
Le altre posizioni “a rischio retrocessione” sono in questo momento occupate da squadre neopromosse, pertanto risulta impossibile il raffronto con la scorsa stagione, si può notare il progresso del Catania che un anno fa era penultimo a quindici punti e quest’anno chiude il girone d’andata a ventuno punti che le valgono un sedicesimo posto non ancora tranquillo.
In sintesi, quello attuale è un campionato molto più livellato rispetto allo scorso anno, sono infatti cinquanta i pareggi in centottantasette partite disputate ( 26,7%) contro i quarantaquattro in centonovanta partite del girone d’andata 2009-2010 (23,1%), il distacco tra la prima e la sesta ne è un indice inequivocabile, sono nove i punti quest’anno, erano quindici l’anno scorso.
Un campionato avvincente senza ammazza-stagioni come non se ne vedevano dal 2004-2005 quando, al termine del girone d’andata, le prime sei erano raccolte in otto punti.

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

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