Il Napoli è sontuoso, Cavani straripante… e serve il tris alla “Signora”

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Dove può arrivare questo Napoli e quali saranno gli obiettivi stagionali post mercato? Sono domande legittime che con la massima umiltà ora nascono spontanee!  Un secco tre a zero e sua “signora” è servita. Ciapa e purta a cà! Il Napoli è a meno quattro dal Milan, solo soletto al secondo posto e Cavani raccoglie meritatamente la standing ovation del San Paolo portando via, come si conviene, il pallone della tripletta personale che gli permette di tornare nuovamente re dei marcatori. Il pubblico vive l’ennesima orgia collettiva esplodendo in meritati canti d’amore, perché si sa la una vittoria sulla Juve non ha prezzo, per tutto il resto possiamo usare le carte di credito! C’era da cambiare qualcosa rispetto alla gara di San Siro e Mazzarri infatti non ha cambiato quasi niente. Era convinto si trattasse solo di uno scivolone occasionale. Quel testardo d’un toscano era sicuro fosse solo una questione di testa e di misure attentamente studiate e ripassate in soli due giorni, lontano da occhi indiscreti nel fortino di Castel Volturno. I ritocchi, in pratica, hanno riguardato l’innesto di Grava per Aronica e l’affido a Pazienza della cabina di regia posta immediatamente davanti alla difesa, mentre Gargano ha avuto il compito di ringhiare ad libitum tra Aquilani e Marchisio su tutta la fascia mediana. E’ nata così la lezione di gioco impartita alla Juve di del Neri, battuta proprio nei suoi punti forti: difesa e fasce. L’allenatore friulano imposta una squadra con gran peso offensivo schierando contemporaneamente il neo acquisto-lampo Toni ed Amauri, immaginando di sfondare sulle fasce grazie alle veloci caratteristiche di cui dispongono Krasic e Pepe. Il loro compito sarebbe dovuto essere quello di arrivare sul fondo e servire palloni appetibili per i due arieti. Invece nisba! Anzi, sono proprio i rispettivi dirimpettai, Maggio e Dossena, ad avere la meglio sui più quotati bianconeri e addirittura servire l’uno-due con il quale Cavani in sei minuti stende la Juve che per un buon quarto d’ora aveva dato l’impressione di voler fortemente riscattare la sconfitta interna subita giovedì ad opera del Parma. Ma stasera la Madama s’è trovata di fronte un super Napoli che non ha mai mollato un centimetro, giocando con una intensità da grande e mettendo il fiato sul collo ad ogni singolo avversario per poi sfruttare come meglio sa fare la ripartenza che ha generato in stile Barça il terzo gol di Cavani – stasera un “Cerbero” – concludendo nel migliore dei modi la sinfonia firmata dai tre tenores: Lavezzi taglia e cuce, Hamsik rifinisce e Cavani realizza nel tripudio generale. E pensare che poteva cadere giù lo stadio quando Lavezzi ha ingaggiato una partita di bowling con mezza Juve saltata come birilli, peccato per la conclusione di Cavani che arriva stanco sulla palla messa leggermente lunga dal “pocho”. Indubbiamente ora il Napoli non può più nascondersi e fa bene Mazzarri a predicare umiltà invocando tutti a rimanere con i piedi per terra, ma ciò non toglie che la forza della sua squadra è tale da rimodulare necessariamente gli obiettivi stagionali. La squadra che strabilia l’Italia del pallone, che comincia seriamente ad infastidire il “potere sferico” nordista e che sta andando oltre ogni più rosea aspettativa, paradossalmente, avrebbe bisogno però di qualche ritocco e la finestra di mercato appena apertasi potrebbe diventare una occasione più unica che rara per rafforzare adeguatamente la rosa con operazioni chirurgiche, rendendola così più coerente a possibili futuri obiettivi. Tre le opzioni. Lanciare la sfida al Milan, nel peggiore dei casi potrebbe garantire ad esempio la qualificazione diretta in Champions, senza dimenticare che c’è da onorare il prosieguo della competizione europea e dulcis in fundo l’ipotesi Coppa Italia, che potrebbe diventare il primo trofeo dell’era De Laurentiis.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET (foto tratta da internet)



3 Commenti

  1. Felicissimo come non mai… ma dalle dichiarazioni di DeLa già si comincia a capire ke non ha intenzione di rinforzare la rosa… niente Criscito, Britos e soprattutto Inler… sempre così, appena si fa ottime prestazioni già ci si culla sugli allori… senza considerare 1) la durata del campionato; 2)la possibilità di infortuni e squalifiche; 3) Le Coppe…

  2. Dedicato a Toni: ci hai provato con il Genoa a battere il Napoli: risultato zero. Ci hai provato con la Rubentus a battere il Napoli: risultato zero. Ti consiglio di cambiare ancora squadra, non si sa mai…….

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