Antonio Cabrini: “Napoli-Juve? Partita avvincente, ma gli azzurri hanno qualcosa in più”

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cabrini-antonio-internetAntonio Cabrini, ex terzino sinistro della Juve e della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di “Amore… Azzurro”, programma sportivo in onda ogni mercoledì e sabato su Radio Amore. Ecco alcuni passaggi dell’intervista evidenziati da NapoliSoccer.NET: “Campionato avvincente? L’Inter è sempre temibile, perché ha subito molti infortuni ed ora sta recuperando giocatori importanti. Sono convinto che con l’arrivo di Leonardo tornerà a dare fastidio alla capolista Milan. Non dimentichiamoci che i nerazzurri sono ancora la squadra da battere.  Napoli-Juve? E’ sempre stata una partita molto sentita su entrambi i fronti. Le due squadre disputeranno questo match, dopo aver perso la prima partita del nuovo anno. Tuttavia, sono state due sconfitte diverse. Non saprei indicare quale delle due formazioni è favorita, anche se il Napoli, in questo momento, mi sembra avere qualcosa in più rispetto alla Juve. Prevedo una partita avvincente e credo che chi andrà allo stadio si divertirà.  Toni alla Juve? Credo sia l’attaccante adatto al gioco dei bianconeri, anche se quest’anno con il Genoa ha incontrato delle difficoltà. Potrebbe risolvere molti problemi in zona offensiva, perché è uno che ha fatto sempre goal ed, oltretutto, in giro non ci sono più i vecchi marcatori di una volta in grado di arginare un attaccante con le sue caratteristiche.  Criscito al Napoli? E’ un difensore polivalente, perché ha un duplice ruolo. E’ un giocatore che può essere impiegato nel ruolo di centrale mancino, ma anche in quello di esterno sinistro. Tuttavia, in quest’ultimo ruolo, mi pare che il Napoli disponga già di Dossena. L’ex Liverpool sta disputando una buona stagione. E’ stato un errore cedere Giovinco? La Juve deve vincere e non ha il tempo di aspettare che un giovane di prospettiva possa crescere. Oltretutto, non è facile inserire dei ragazzi in un contesto che non funziona. Forse, è meglio far maturare questi ragazzi altrove. Poi, semmai, si possono riportare alla base. Un ricordo di Bearzot? E’ stato un grande personaggio, soprattutto, da un punto di vista umano. Ha segnato il calcio italiano degli anni ’80. Lo definirei il capostipite del “calcio pulito”.  Il mio erede? Mi hanno fatto milioni di volte questa domanda. Non saprei rispondere, perché non basta una stagione positiva per valutare un calciatore. Occorre continuità per diventare un grande calciatore”.

Redazione NapoliSoccer.NET



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