Bianchi (ex all. Napoli): “Il terzo posto del Napoli è meritatissimo”

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A Radio Crc, nella trasmissione “Si gonfia la rete” di Raffaele Auriemma, è intervenuto Ottavio Bianchi, ex allenatore del Napoli, che ha rilasciato le seguenti dichiarazioni sintetizzate da Napolisoccer.NET: “Il terzo posto del Napoli è meritatissimo. Sta facendo molto bene, aiutato anche dalla pochezza degli avversari perché tutte le grandi hanno avuto dei problemi e il Napoli ne sta approfittando. Mi sembra che il gruppo di Mazzarri contro l’Inter abbia sbagliato la partita, ma mi è parso che nel primo tempo il Napoli avesse più gamba dell’Inter, ma evidentemente la pressione di arrivare il più in fretta possibile al vertice della classifica ha inciso negativamente sulla mentalità dei calciatori. È vero, il gruppo di Mazzarri è uscito sconfitto al Meazza, ma non ne farei un dramma. Abituarsi a giocare a grandi livelli non è facile, ci vuole pazienza e molto lavoro. Mi ricordo che il primo anno che fui chiamato ad allenare il Napoli non volevo venire, perché la squadra l’anno prima aveva giocato per non retrocedere. La difficoltà più grossa era che appena persa la palla la squadra faceva venti metri indietro. Invece se vuoi difenderti ed avere la mentalità vincente, quando perdi la palla devi fare venti metri in avanti. La squadra ci ha messo molto per acquisire questa mentalità, bisogna non esaltarsi troppo e non abbattersi troppo.
La partita di domenica capita a pennello perché credo sia meglio giocare dopo tre giorni da una sconfitta, per riscattarsi subito. Inoltre questo è il miglior momento per il Napoli per affrontare la Juventus al San Paolo. Il Napoli è maturo, sa che non deve lasciare spazio agli avversari. Giocando contro la Juventus non deve andare a fare sfracelli subito, ma giocare con astuzia e velocità. Un’altra cosa difficile che ho incontrato nella mia conduzione è stata la dietrologia cioè pensare che ci fosse sempre qualcuno che ci dava fastidio. Il gioco del calcio è bello e lo sport in particolare è spietato. Ma adesso il Napoli può giocare in maniera tranquilla senza pensare alle trappole perché è una formazione forte di suo, non deve temere nessuno. La bellezza del calcio è che ricordi solo le sconfitte, le vittorie le dai per scontate. Le sconfitte lasciano il segno, perché devi recuperare subito, lavori in maniera diversa, ti impegni diversamente e continui ad analizzare gli errori. È chiaro che quando arriva la Juventus, il Milan e l’Inter, che sono le avversarie storiche del Napoli perché sono le squadre che hanno vinto di più, fare risultato contro una di queste ti da una forza incredibile. Quando allenavo il Napoli ricordo che uno dei gravissimi errori del gruppo era quello di voler vincere anche una sola partita contro queste grandi squadre per poi giochicchiare contro le piccole e perdere
”.
 

Redazione Napolisoccer.NET (Fonte: Radio CRC)
 

2 Commenti

  1. Tu che sei stato un grande allenatore, sai benissimo che il problema del napoli non è solo una questione di mentalità, ma anche una carenza tecnica, mostrata particolarmente in difesa. In tempi non sostetti, avevo sostenuto che il napoli ha un attacco da champions, un centrocampo di serie A e, purtroppo, una difesa da serie B.

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