Partita del Cuore, ecco Maradona all’ultimo momento

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”Diego, hai visto che il Parma ha cacciato Cuper?”. La domanda rimane appesa nell’aria, complice la ressa che, fra un cacciatore di autografi e l’altro, si scatena non appena Diego Maradona compare nella hall dell’hotel Aldovrandi di Roma, dopo essersi fatto attendere a lungo e aver quasi mandato nel panico gli organizzatori della ‘Partita del Cuore’, che hanno atteso l’ex fuoriclasse del Napoli fino ad un’ora e un quarto dall’inizio dell’evento. Ma Diego e’ fatto cosi’, arriva sempre in ritardo e anche stavolta non si smentisce. Alla fine parte verso lo stadio Olimpico su un Suv Mercedes ‘incanalato’ in un corteo di cinque auto e con due vigili in moto di scorta. Ma se le abitudini del grande argentino sono sempre le stesse il look e’ invece diverso: e’ quello di una persona magra e in perfetta forma, apparentemente piu’ tonico, a parte lo sguardo un po’ spento, anche dei tempi in cui giocava. Si spiega cosi’ la frase che mormora dopo aver detto ”lasciami in pace, mi hai fatto una testa cosi”’ ad un ammiratore napoletano troppo invadente: ”stasera resto in campo per 90 minuti”. Maradona e’ arrivato a Roma alle 18.30, assieme alla giovane fidanzata Veronica Ojeda, all’inseparabile amico Salvatore Bagni, che lo ha ospitato in questi giorni, e a tutta la ‘corte’ degli amici di quest’ultimo. In piu’ ne erano arrivati altri da Napoli, primo fra tutti il massaggiatore Salvatore Carmando (”e come potrei mancare quando c’e’ Diego?”). Non poteva mancare Lavezzi, il campione argentino del Napoli di oggi, dove cerca di continuare una tradizione, e intanto si emoziona per l’incontro con il suo mito. L’albergo e’ quello che ospita la nazionale cantanti, ma quando Diego scende dalla camera 331 dopo essersi fatto tagliare i capelli dal barbiere arrivato anche lui dalla Campania, Gianni Morandi, Claudio Baglioni, Marco Masini e gli altri sono andati via da un pezzo, caricati sul bus della loro selezione. Ad attendere Maradona e’ rimasto l’amico di sempre Gianni Mina’, con il quale c’e’ poi un lungo abbraccio, ed e’ arrivato anche un suo vecchio avversario, il ‘Principe’ della Roma Giuseppe Giannini, che ha con se’ una maglia n. 10 dell’ex Pibe de Oro da far autografare: ”e’ la mia, ce la scambiammo in una Roma-Napoli”. Voglia di parlare di calcio per ora Maradona non ne ha, ”perche’ – fa sapere tramite l’amico Bagni – e’ qui per una partita benefica”. Certo pero’ che quel dubbio su Cuper rimane, assieme a quello su chi vincera’ lo scudetto. Ma per l’argentino stasera non e’ tempo di pronostici, Inter e Roma possono attendere, e cosi’ pure quei napoletani che lo hanno adorato e adesso si accontenterebbero di sapere dal loro idolo se il Napoli di oggi aggancera’ l’Europa.

Fonte: ANSA



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