Lavezzi: “A Napoli sto bene e sono felice. Al­l’inizio mi ha aiutato Sosa, ora conosco anche il dialetto”

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lavezzi14L'argentino: «Ora mi sono inserito nella città. Ma non dite che sono come Diego».

E mentre i motori già rombano sulla pi­sta, l’Italia si sta riavvicinando; e mentre il sole pic­chia forte e un po’ immalinconisce lasciarlo lì, a Baires, Napoli ricompare, prepotentemente, nei lampi abbaglianti di quello scugnizzo che infiam­ma. E mentre a Castelvolturno giun­ge l’eco del mercato, le soffiate su Inler e su una chiacchierata esplo­rativa per uno scambio con Pazien­za (in comproprietà) e un pacco di euro (12 milioni) per Inler, rispunta la vocina di Lavezzi: « Io sono felice a Napoli ». Tutto il mondo è paese e l’Argentina che va incontro al san Silvestro, prima di tuffarsi nel nuo­vo anno, vuole pillole di pocho senza veli che – su Espn107,9.fm – servono a mezzodì. « Io a Napoli sto bene e sono felice. Devo dire la verità: al­l’inizio, quando sono arrivato, mi ha aiutato molto el pampa Sosa. Ora, però, parlo la lingua discretamente bene, conosco qualche parolina in dialetto, ascolto musica e canto, ap­prezzo i cori per me ».

IO & LO SCUDETTO – La festa è finita ma, per lanciar­si incontro all’Inter e alla Juventus, il buen retiro con mammà s’è consumato tra ripetute ed esercizi vari, consigliati sin dentro casa dal dottor D’An­drea, in un tour de force stronca luoghi comuni, con la voglia matta di ricominciare, e bene. « Stiamo fa­cendo uno splendido campionato, perché ritrovar­si a tre punti dal Milan capolista è un risultato se­rio. Il torneo è equilibrato, le differenze si sono as­sottigliate e noi intendiamo continuare a vivere questo momento di grazia. Stiamo facendo bene e non vogliamo fermarci. Ci siamo resi conto, da un po’, che contro il Napoli è difficile giocare e che, chiunque, viene a sfidarci con cautela. Ci temono e dunque organizzano molto la loro fase difensiva ».

IO & DIEGO – L’epicentro dei pensieri è l’aeropor­to di Ezeiza e nell’etere – inevitabilmente – spun­tano i paragoni, i confronti, e, manco a dirlo, l’ombra di Diego, che il pocho allontana da sé con indiscutibile umiltà: « Io sono amato a Napoli e di questo sono grato alla gente. E’ vero, è anche dif­ficile uscire, perché l’affetto è enorme. Ma non posso che essere soddisfatto di tutte le attenzio­ni cui mi fanno cenno. Però, one­stamente, è impossibile fare com­parazioni con Maradona. Lui è tanto, è troppo. Non regge alcun ti­po di raffronto » .

IO & IL GOSSIP – E’ ( ormai) l’ultimo del 2010 e dall’aereo si può lancia­re qualsiasi cosa, inutile o dannosa che sia: l’anno del Napoli, l’anno del pocho, quella mistura magica che fa secondo posto ed Europa League, comprende, però, anche il gossip, e una denuncia per rissa ri­mediata proprio prima di rientrare in Patria: « Tempo fa sono apparse in giro delle foto con signorine po­co vestite, ma erano fotomontaggi. E per quanto riguarda la vicenda della querela, sono tranquillo: un mio amico sta­va litigando, dopo un incidente, io sono interve­nuto per far da paciere. Non è successo nulla, non c’è da temere. Anche la società è al corrente » .

IO & DE LAURENTIS – Natale in Europa Leaugue, Na­tale in zona Champions, Natale che profuma di scudetto: a Natale, stavolta, sono tutti più buoni, e la pace con De Laurentiis, siglata con il rinno­vo proprio un anno fa, rappresenta il collante per una unione solida: « I miei rapporti con il presi­dente sono ottimi. Se un giorno dovessi andare via? Io sogno solo di fare tanti gol con il Napoli e di vincere. E’ chiaro che ognuno spera sempre in una grandissima: se dovesse accadere, vivrei tut­to con professionalità. Ma io qui sto bene » .
 

Fonte: corrieredellosport.it

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


3 Commenti

  1. Come volevasi dimostrare sulla questione LAVEZZI che non è successo un emerito nulla,non continuo !!!
    GRANDE LAVEZZI OGGI INCOMINCI AD APPREZZARE ANCHE I CORI……ME GUSTA !!! 😀
    FORZA NAPOLI.

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