Il Commento di Napoli – Milan

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Il Napoli è bello anche di giorno.  Annichilisce il Milan e le sue ambizioni di Champions e regala una gioia immensa al suo pubblico, quello delle grandi occasioni, accorso anche per salutare il Pampa che torna in Argentina dopo aver accompagnato la squadra, presa per mano dalla serie C quando non c’erano né palloni e né magliette, fino alle porte dell’Europa. Un cammino lungo ma che oggi sembra lontano anni luce, rimanendo ormai solo un orgoglioso ricordo. Perché il Napoli oggi contro il Milan vendica l’andata, chiudendo alla squadra di Ancelotti ogni varco, accendendo il pubblico con veloci ripartenze che hanno piegato i rossoneri proprio sul più bello, nel vivo della loro rimonta in classifica. Ma il Napoli contro le grandi al San Paolo è stato impietoso e gagliardo, proprio come Gargano, oggi l’anima della squadra, che ha mostrato più volte i denti alla mediana rossonera rimanendo lucido oltre che in interdizione anche fase di fraseggio e di impostazione, accendendo spesso la luce di Ezequiel Lavezzi che con il suo dinamismo e la fulminea velocità ha dato il colpo di grazia agli avversari procurandosi il rigore del 2-0 facendo girare la testa ad un già confuso Nesta. La bravura degli azzurri trova radici nella voglia di riscatto, mostrarsi determinati sin dall’inizio ha subito messo in chiaro le intenzioni sconvolgendo i piani del buon Carletto e dello stesso Kakà che ha cercato in tutti i modi di tener su i suoi, ma senza riuscire mai ad esprimere il suo talento, dove tutti gli azzurri per ordine di Reja avevano il compito di bloccarne l’estro. Lavezzi al 12° e il Pampa dopo pochi minuti provano a portare i primi pericoli alla porta di Kalac e man mano la partita assume la propria fisionomia tattica con il Milan che si organizza e punta a fare possesso, mentre il Napoli si raccoglie davanti alla propria area proponendosi con veloci ripartenze. Bella l’azione al 25° quando Lavezzi duetta con Gargano che gli ritorna la sfera quasi all’altezza del dischetto, il Pocho però spreca calciando sopra la traversa. Il Milan prova a reagire con Gattuso che ancora una volta prova il tiro da fuori, Contini ci mette il piede e per poco non provoca un’autorete. Poi la magìa di Hamsik accende lo stadio, ruba palla davanti all’area azzurra e parte palla al piede per 70 metri, un coast to coast che lo porta al gol dopo aver saltato al limite dell’area rossonera Kaladze per poi infilare Kalac nell’angolino basso alla sua stessa destra. In mancanza di idee fluide, l’assenza di Pirlo si fa sentire più del dovuto, Gattuso prova ancora col destro a sorprendere Navarro che plasticamente vola a chiudergli lo specchio, poi sul ribaltamento di fronte il Pampa arriva con qualche secondo di ritardo all’appuntamento col raddoppio su una palla sprizzata da calcio d’angolo sul primo palo. Poi il tempo si chiude con la rabbia di Kakà che accentrandosi prepara il suo destro, fortunatamente la conclusione è tale da essere neutralizzata da Navarro che mostra i suoi numeri al pubblico che esulta mostrando di gradire la prontezza e come l’argentino chiude bene gli spazi. Nella ripresa Ancelotti inserisce Pato per Brocchi con l’idea di trovare nuove soluzioni in attacco dove il solo Inzaghi viene imbozzolato a dovere da Contini e soci, il Milan deve dar fondo alle sue riserve e sempre con Kakà cerca soluzioni da lontano, stavolta il brasiliano approfitta di un errore di posizione di Domizzi e si fionda in area ma il suo destro non è degno di tal nome.
Gargano fa le prova il raddoppio da lontano con un destro insidioso che Kalac non trattiene e solo un repentino ritorno dell’australiano impedisce a Sosa di lasciare il San Paolo con la sua griffe d’autore. Il 2-0, però, non tarda ad arrivare, al 66° Hamsik si alza in velocità sulla sinistra e con tempismo perfetto serve lungo in area Lavezzi che si beve Nesta costringendolo al fallo da rigore, Domizzi lo realizza con freddezza e precisione spiazzando l’estremo milanista. Dopo un accenno di rissa per il nervosismo rossonero, un tripudio si leva dagli spalti dove il pubblico inizia addirittura ad accompagnare con gli olè ogni tocco dei suoi beniamini che trovano in un impeccabile Cannavaro l’argine insuperabile alle inventive di Pato e Kakà, così il Milan pian piano si spegne, si ritrova senza valide alternative tattiche, imbrigliato dalla retroguardia azzurra, l’umore galleggia tra i tacchetti e l’erba, lo dimostra Pato all’82° quando viene messo dal geniale Kakà a tu per tu con Navarro, la conclusione dell’astro nascente è tutto un programma che si spegne clamorosamente sopra la traversa. Il finale è tutto da bere, come un noto amaro milanese, un’orgia di emozioni che si susseguono minuto dopo minuto, Bogliacino vede Kalac fuori dai pali e s’inventa un morbido sinistro che si stampa però sul palo, poi è il turno dell’eroe di giornata, Hamsik, che taglia in due la difesa ambrosiana e calcia deliziosamente di destro, la palla colpisce la parte inferiore della traversa e ritorna in campo rimbalzando davanti alla linea di porta ed infine il tris del sorprendente Garics, versione goleador, che taglia l’area, raccoglie sotto misura un intuitivo suggerimento di Montervino e anticipando Kalac in uscita fissa il risultato sul momentaneo 3-0. Si, perché poi della rete di Seedorf su punizione allo scadere non se ne accorge quasi nessuno, in quanto il Milan è già arreso da tempo e la gioia è tanta che sommerge ormai ogni angolo dell’impianto di Fuorigrotta. Se ai rossoneri la porta della Champions va pian piano chiudendosi per il Napoli si apre il portone Uefa, anche se si dovesse passare per l’Intertoto. Ma che spettacolo e quante emozioni oggi ragazzi. Napoli–Milan è sempre una bellissima sfida che mantiene inalterato tutto il suo fascino.
Antonello Greco

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