Che sia Napoli o Baghdad, o qualunque altra parte del mondo, il battito azzurro non mancherà mai

2
53

Il Napoli è una passione immensa ed i tifosi azzurri la esportano nel mondo senza soluzione di continuità. Passione travolgente, amore infinito ed emozioni assolute: questo è il mix del tifoso del Napoli, legato alla propria squadra ed alla propria terra a filo doppio ed indissolubile, per la precisione Azzurro.
Proprio per questi motivi, con consapevolezza e non con sorpresa, si ascoltano e si apprezzano le parole che giungono – tramite la trasmissione radiofonica "Si gonfia la Rete" di Radio CRC – dai militari italiani in missione in Iraq, che hanno testimoniato e raccontato la loro gioia e la loro esultanza. E' il Tenente Colonnello Alberto Pennino, a raccontare per primo "Qui a Baghdad siamo tutti tifosi del Napoli, e ogni volta che gli azzurri sono impegnati in una competizione assistiamo tutti insieme alle gesta dei nostri eroi. I nostri militari sono un team molto affiatato, è una loro peculiarità perché è fondamentale per lavorare in perfetta armonia e svolgere i rispettivi compiti al meglio". Poi è la volta di Giovanni "E' tremata anche la terra al gol di Cavani contro il Lecce! E’ stato il gol del secolo, ancora oggi mi emoziono a raccontarlo. Sono riuscito a mettere tutti davanti alla tv perché il 99,9% dei militari sono napoletani, e quei pochi che non lo sono si vedono costretti a guardare le partite del Napoli. All’esultanza per il gol di Cavani si è creata un’atmosfera fantastica, ma al salvataggio di Grava siamo saliti tutti sulla giostra! L’allarme anti-areo è suonato anche stavolta!". E già, l'allarme anti-aereo: come non farlo suonare dopo il missile terra-aria sparato dal Matador?
Varie sono le esultanze testimoniate dall'Iraq, Pasquale ad esempio ha raccontanto "Al gol di Cavani ho preso a cazzotti la scrivania, ed è rimasto anche il segno! È stata una emozione fantastica, e il Napoli sempre più spesso ci sta regalando momenti indimenticabili perché quando scendono in campo gli undici calciatori che vestono la maglia biancoazzurra è come se ci dimenticassimo dove siamo e di com’è dura la vita a Baghdad" mentre Alfonso speranzoso afferma "A me piacerebbe arrivare in Champions perché ci permetterebbe di vedere il Napoli nell’olimpo del calcio Europeo. Cavani è il futuro del Napoli, e può diventare anche più forte di Careca. Inoltre vorrei spendere una parola anche per Hamsik che ha molta classe, a me piace tantissimo anche se spesso è sottotono". 
Ma più di tutto valgono le parole del Comandante Francesco, da cui si evince lo spirito di corpo che anima i nostri soldati in Iraq, che trova nuova linfa e maggiore coesione anche grazie alla passione azzurra: "Il gol di Cavani è stato splendido, ma il salvataggio di Grava è stato un eurogol. Questo Napoli ci fa sognare, ormai ci sta abituando all’idea di non mollare mai. Io ho voluto a tutti i costi un gruppo unito perché il nostro lavoro necessita di questo, e il Napoli ci aiuta ancor di più a creare questa armonia di gruppo".
Alla fine non resta che una considerazione: che sia Napoli o Baghdad, o qualunque altra parte del mondo (e non solo), il battito azzurro non mancherà mai.
 

Gianni Doriano – Napolisoccer.NET

Condividi
Articolo precedenteVillareal: Auguri natalizi al ritmo de “o’ sole mio”
Prossimo articoloInter-Benitez, risoluzione consensuale.
Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here