Calcio: Lo Cicero: Il terzo tempo del calcio è una cavolata

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”Il terzo tempo del calcio e’ una cavolata, e’ ridicolo, perche’ si tratta di una semplice stretta di mano che per di piu’ e’ stata resa obbligatoria. La pasta alla carbonara va fatta…alla carbonara, non puo’ essere preparata con le vongole. Certi gesti, come hanno fatto i giocatori della Fiorentina dopo aver perso contro l’Inter, devono essere realmente sentiti, altrimenti non hanno senso”. Appena tornato a Roma da Dublino, dove ieri ha giocato nell’ Italia sconfitta di misura (16-11) dall’Irlanda nella prima giornata del Sei Nazioni, il pilone della nazionale di rugby Andrea Lo Cicero non smentisce la sua fama di persona che dice sempre cio’ che pensa e, intervistato telefonicamente dall’ emittente romana Teleradiostereo, si lancia in un giudizio sui tentativi del mondo del calcio di imitare il fair-play del rugby, ad un anno dalla morte dell’ispettore Raciti a Catania, citta’ di cui il Barone siciliano e’ originario. ”Non confondiamo le cose – dice ancora Lo Cicero -: il terzo tempo da noi e’ il banchetto che si fa dopo la partita, quando i giocatori delle due squadre vanno a mangiare tutti insieme”. ”Comunque – dice ancora – di coloro che provocano violenza negli stadi di calcio neppure si dovrebbe parlare: andrebbero messi in galera, per poi buttare via la chiave. Ma purtroppo questo in Italia non e’ possibile”. Intanto per l’Italrugby adesso c’e’ l’Inghilterra: ”la partita di domenica prossima e’ ancora lontana, intanto pensiamo a rimetterci da questa di Dublino”. Oggi gli azzurri del rugby hanno una giornata libera, con obbligo di rientro nel ritiro della Borghesiana alle 23 di stasera. Alcuni, per non sottoporsi ad altri spostamenti, rimarranno nella capitale, altri come gli aquilani Masi e Festuccia faranno un salto a casa.

Fonte: ANSA



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