Il cielo è azzurro sopra Napoli: Sosa ricorda “Chi ama non dimentica”

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“Lascio il mio cuore a Napoli, ma devo andare a casa mia”. Queste le ultime parole napoletane di Roberto Carlos Sosa, un bisbiglio, un soffio di fiato perso dietro la mente ricca di emozioni. Proprio con la mente “Il Pampone” come soprannominato dai supporters azzurri, torna indietro quando in quel di Capodichino quattro tifosi lo videro uscire dallo scalo partenopeo alla volta di Paestum. “Che ci fai qua?” – gli chiesero – e lui con l’aria sorniona che lo contraddistingue da tutto e da tutti, rispose :-“Sono venuto per portare il Napoli in A, me lo ha garantito Marino”. Roba da fibrillazioni al cuore quelle parole dette in un caldo giorno di luglio per quei pochi fortunati trovatisi li per caso. Oggi aggiungiamo, roba da pazzi, per quel Napoli travolto dal fallimento e impellegato nei meadri della C ed ora in A….ad un passo dall’Europa. Fu lui ad indossare l’ultima volta quella “10” rimasta nei cuori dei partenopei, e domenica sarà lui a far coppia d’attacco con Lavezzi, amico e fratello in terra azzurra. Tutto esaurito (manco a dirlo, ndr) nell’impianto sportivo di Fuorigrotta, e il tutto non per ammirare Kakà, Pato o l’Inzaghi nazionale, ma per salutare un amico venuto al capezzale del Napoli in C e che con i suoi gol ha saputo ristabilire tutti gl’equilibri persi in una squallida aula di tribunale. Sarà “Sosa day” assicura De Laurentiis, “Ci sarò allo stadio per dare il giusto tributo ad una calciatore ed ad un uomo eccezionale”. Ed allora in un calcio dove i sentimenti lasciano il posto al colore becero del “Dio” denaro ben vengano queste giornate, ben vengano in una città dove la passione e l’amore sgorga a fiumi dai suoi vicoli stretti e senza luce ai palazzi alti della Napoli bene. “Tornerò”, tuona il Pampa!! “Ti aspettiamo!!!” gli risponde la città. In bocca al lupo Pampa …. E ricorda “Chi ama non dimentica”

Gennaro Gambardella – in collaborazione con www.goal.com

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