Lavezzi si confida al Corriere dello Sport prima di partire per l’Argentina

5
17

Il Pocho trascorrerà il Natale con i bimbi dell'AnsurLavezzi03
L'attaccante del Napoli Ezequiel Lavezzi, prima di imbarcarsi sul volo per Buenos Aires si è confidato in una lunga intervista esclusiva pubblicata nell'edizione odierna del Corriere dello Sport.
Ve ne proponiamo alcuni passaggi:
"La vittoria sulla Steaua mi ha reso felice, an­che se stare in tribuna è sofferenza".

È la prima volta che decide di aprirsi, in esclusiva: sono passati quasi quattro anni dal suo arrivo in Italia, si racconti.
"E sono cambiate tante cose da quel giorno. Prima ero un ragazzo, ora mi sen­to maturo come uomo; il Napoli all’epoca, era una neopromossa in serie A e ora sia­mo una realtà consolidata".

È cambiata la sua vita, in pieno.
"Quando arrivai qui, era la prima volta che mi staccavo seriamente da casa. Ero stato per un brevissimo periodo a Fermo e per un mese, mi pare, a Genova. Ma ve­nendo a Napoli, avrei dovuto modificare le mie abitudini, lasciare la famiglia e le amicizie. Ricominciare, insomma".

È andata bene, a quanto pare: avverte di essere un idolo?
"Sento l’affetto della gente, sempre. La avverto in campo e fuori. Per noi calcia­tori, però, è meno semplice di quello che sembra. Tutti pensano all’aspetto econo­mico, ci ritengono ricchi e basta, dei pri­vilegiati che non hanno problemi. E’ ve­ro che siamo fortunati, ma è anche vero che facciamo sacrifici".

Cosa le manca?
"Non arrivo a dire ciò, perché conosco da quando ero fanciullo il valore della pa­rola sofferenza, ma sono i luoghi comuni a dare fastidio. Intanto, a noi è negata la normalità, poter essere giovani, vivere da venticinquenni. Io qui sono amato e me ne accorgo, ma anche per andare al su­permercato mi devo mimetizzare".

Una volta si nascose nel cofano di una macchina…?
"Appunto. Sono cosciente che il calcio sia un fenomeno di massa, che probabil­mente è anche giusto che vada così, per­ché scateniamo passione e questo affetto rappresenta il grazie che la gente ci vuol dare. Però una pizza, una cena da ragaz­zo come tutti gli altri mi piacerebbe, ogni tanto".

Vabbè, la sera, talvolta la notte, non si nega qualche divagazione…
"Questo invece è ciò che mi fa arrab­biare, far diventare un caso quel che ac­cade intorno a me. Io sono stato fuori qualche volta, una di queste posso aver ritardato il rientro a casa di un po’: ma non mi va che si parli di notti brave, che si esageri".

Immagini un po' quel che capitava a Maradona.
"Ma io non sono neppure un quarto di Diego e penso che a me non tocchi, dun­que, neppure un quarto delle pressioni che sfioravano lui. Ma stiamo parlando del più grande".

Che, un mese fa, ha detto: la maglia nu­mero 10 va data a Lavezzi.
"È stata una bella frase, che mi ha riempito di orgoglio. Posso dire che sono fiero di ciò che Maradona ha suggerito, ma queste scelte poi devono farle la so­cietà e i tifosi".

Questo Napoli non muore mai.
"Siamo da tempo una squadra piena di talento, ma prima eravamo giovani e adesso stiamo invece maturando a vista d’occhio. Il segreto, penso, sia in un uomo che si è rivelato la persona giusta per cor­reggere i nostri sbagli".

Oddio, questa è una dichiarazione d’amore…
"Questa è la mia verità. Il salto di qua­lità lo stiamo facendo con Mazzarri".

Visto che non rispondete mai alla do­manda sullo scudetto, aggiriamo l’osta­colo: quanto tempo ci vorrà, perché riu­sciate a vincerlo?
"È un discorso articolato: bisogna ve­dere se rimane questa base; bisogna ve­dere se arriveranno altri rinforzi; e se poi ci sarà qualche acquisto di esperienza. In questo caso, entro due-tre anni, potrà ac­cadere".

E se le diciamo quest’anno?
"Rispondo che quest’anno c’è una gran­de opportunità offerta dal campionato ita­liano: esiste un equilibrio talmente forte, che bisogna provare ad approfittarne".

Si sta sbilanciando…
"Il rischio, adesso, sono le tre competi­zioni contemporaneamente. Però la situa­zione della classifica è chiara e anche l’andamento di tutte le grandi. Noi siamo convinti delle nostre forze e in questo tor­neo non c’è una differenza così abissale, come nelle stagioni passate".

Come trascorrerà il Natale? 
"Con i quaranta bambini dell’Ansur perchè quando vedo sorridere un bambino mi sento veramente felice». Porterà anche il piccolo Tomas".

Lavezzi ha anche lasciato un foglio dove ha scritto i suoi auguri di Natale e per il nuovo anno ai tifosi del Napoli.

Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista integrale sul Corriere dello Sport

5 COMMENTS

  1. Ikaro sei pesante!!! Vuoi vedere che mó Lavezzi si é storto la caviglia di proposito per farsi le vacanze anticipate? ‘E che maronn’ ogni tant facitecella mettere ná scopa a sti guagliun!!!

  2. Se rimanesse a Napoli per molti anni ancora e contribuisse a raggiungere qualche obiettivo continuando a giocare a certi livelli si potrebbe anche pensare a dargli la maglia del Maestro ( n° 10 ) .
    Secondo me a quel punto si dovrebbe organizzare un mega sondaggio tra tutti i tifosi( magari organizzato anche da Napoli Soccer.NET ….) e in caso positivo e sempre con il beneplacito di Diego si potrebbe anche fare …ma per arrivare a quel punto… Lavè t’ vogli’ bene e paricchi’ vot’ me’ fatt’ arrapà..ma nu’ pazziamm!!!

  3. possono dire quello che vogliono IKARO in primis ma c’è differenza tra quel LAVEZZI che dici tu e il LAVEZZI di questo momento è cresciuto molto sia a livello caratteriale,di personalità e come giocatore lo reputo uno dei miglior giocatori del campionato italiano,uno che da solo può cambiare il verso di una partita con un assist, un goal(sta crescendo sotto questo punto di vista) piace moltissimo,e la sua assenza vuoi o non vuoi si sente,visto che è unico nel suo genere di giocare !!!!Ricordo qndo venne al NAPOLI presentato insieme ad HAMSIK da MArino, furono scritti commenti di tutti i tipi,senza neanche vederli giocare e per fortuna smentiti poi alla grande.
    Anche il fatto dell’incidente uscito in questi giorni poco ci credo,le solite mezze verità l’incidente ci è stato,un semplice tamponamento poi vorrei vedere uno di voi che “fa un incidente a Napoli con qlc testa calda,vorrei proprio vedervi” cmq sto con Lavezzi,gran parte dice che lui abbia fatto da pacere e non altro,
    è solo un modo per creare “casini” intorno al calciatore!!
    Cmq ci sono tutte le carte in regola che LAVEZZI rimanga a NAPOLI per un bel po’…. sono fiducioso !!!
    FORZA NAPOLI…..

LEAVE A REPLY