Calcio, Lazio: tutti in bilico, a cominciare da Rossi

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Sarà rifondazione. L’eliminazione dalla Coppa Italia e il modo in cui è arrivata ha fatto maturare il frutto che era già nei pensieri del presidente Lotito: la Lazio cambierà. Molto, a partire probabilmente dall’allenatore. Lotito, fortemente contestato (ma per lui non è una novità) come l’allenatore e la squadra (che i tifosi non hanno voluto nemmeno sotto la Curva, ricacciandola al coro «Andate a lavorare»), quella della rifondazione è diventata più di una idea. Senza Rossi, anche se il tecnico riminese avrebbe voglia di arrivare alla naturale scadenza del contratto (giugno 2009). Lotito sta sondando il terreno con tre diversi allenatori: Novellino (esonerato dal Torino), Colantuono (se non dovesse rinnovare con il Palermo) e, ma sembra la pista più difficile, Mazzarri (che vuole restare alla Sampdoria). E poi i giocatori: in procinto di partire Mauri, Behrami, Mudingayi e altri (a cominciare dai vari Meghni e Del Nero). La partenza dell’ex udinese sembra ormai inevitabile per l’insanabile frattura con l’ambiente. Behrami invece vorrebbe restare ma al momento è ancora lontano l’accordo per il prolungamento del contratto. Quello in vigore scade nel 2010, tuttavia l’esterno svizzero può andarsene all’estero a fine stagione sfruttando il famoso articolo 17 della Fifa e pagando una penale irrisoria (1,8 milioni di euro) rispetto al valore del suo cartellino (più di 10 milioni).

 

Il Mattino

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