Cassano-Garrone, Primo atto: l’udienza

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E' il primo atto della querelle Cassano-Garrone, teatro della "rappresentazione la sede milanese del Collegio Arbitrale, l'inizio è fissato per le dieci di questa mattina e vedrà rappresentate le ragioni del fantasista di Bari Vecchia e del presidente della Sampdoria, Garrone.
Le fasi che hanno preceduto l'udienza odierna sono straconosciute, le riassumiamo perciò molto velocemente. Dopo la richiesta di Garrone al giocatore di presenziare ad una manifestazione extrasportiva, non accolta dal giocatore, volarono parole grosse e pesanti insulti a danno del presidente del club genovese. Il giocatore cercò poi un avvicinamento ma tutto è stato inutile, la società è orientata alla rescissione unilaterale del contratto.
Si fronteggeranno perciò Cassano, con i suoi avvocati e la società, ferma nella richiesta di risoluzione dell'accordo che porterebbe il club a di evitare il pagamento dell'indennizzo al Real Madrid (cinque milioni) oltre allo stipendio del giocatore (oltre cinque milioni annui). Cassano non porta testimoni; ne ha presentati sette invece la società, infatti oltre alle memorie scritte di Giorgio Aiazzone, Team Manager della società e Alberto Marangon, Capo Ufficio Stampa, ci sono cinque giocatori (Pazzini, Dessena, Marilungo, Pozzi e Lucchini) pronti a testimoniare qualora il presidente del Collegio Arbitrale li ammettesse nel giudizio.
Cassano è, a questo punto, sempre più isolato nello spogliatoio ed è molto improbabile, anche a fronte di un suo reintegro nei ranghi, che la sua storia blucerchiata possa avere un futuro. Si attende la sentenza entro il 16 dicembre prossimo.

Domenico Infante – Napolisoccer.NET

 

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