Giampaolo e Marino a Piacenza, seguono anche Nef e Ruopolo

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Salvezza raggiunta seppur contrariamente a quanto la matematica insegna, aria da "rompete le righe", ed euforia latente. Questo bene o male il clima nel quale il Napoli 2007/2008 si appresta a concludere una soddisfacente annata mandando in pensione angosce e gufi sapientoni.  In un tale quadro come non collocare anche l’affascinante tourbillon di calciomercato che vede allenatori e calciatori annotati su mille taccuini come titoli azionari alla borsa di Wall Street. Tutto e il contrario di tutto si fanno spazio da qui ad agosto per rubare pagine e copertine di tutti i media sportivi dando spazio ad abili procuratori e falsi millantatori, ognuno lesto a lucidare la propria vetrina dove esporre la solita mercanzia; taroccata o autentica che essa sia.  Napoli, città dai tanti eccessi e dalla molteplici contraddizioni presta ben volentieri il fianco a chiacchiere da bar e a nomi di mercato pronti a rincorrersi tanto nella fantasia quanto nella realtà di tifosi, lettori e finanche addetti ai lavori.  Ma se un vecchio adagio recita che "Tutte le strade portano a Roma", è altrettanto comodo per noi sostenere che "Tutte le strade portano a Marco Giampaolo".  Il tecnico di Bellinzona, sarebbe a nostro avviso, ben avanti, se non addirittura solitario, nella corsa alla prossima panchina azzurra, lasciandosi lontano i vari Delio Rossi, Marcello Lippi, Rafa Benitez e il novero di colleghi meno illustri papabili al soglio partenopeo. Quella del tecnico inviso a Cellino sarebbe una scelta ben incastrata nel progetto prospettico e vincente che la coppia Marino-DeLa ha incubato nel laboratorio di Castelvolturno.  Molti dei nomi di mercato avvicinati al Napoli negli ultimi mesi incrociano in un modo o nell’altro le sorti e gli ordini del giovane allenatore che il dg Marino avrebbe già "annusato" prima dello scorso Natale.  Il cantiere del Napoli targato 2008/2009 potrebbe aprire le porte a molti calciatori già inseriti nel target mariniano, a partire da Fabio Quagliarella da Udine, lodevole e costoso cecchino sia in terra friulana che sotto la Lanterna blucerchiata. Sempre in zona gol ritornerebbe in voga la candidatura di Igor Budan (già avvicinato questa stagione al Napoli di Reja) e di Ferreira da Silva, al secolo Reginaldo.  La linea mediana vedrebbe la riconferma degli ottimi Blasi, Gargano ed Hamsik impreziositi da alternative come quella di Andrea Parola, Francesco Parravicini e Massimo Gobbi.  La zona arretrata sarebbe quella meno da ritoccare grazie alle affermazioni di Contini, Santacroce e Cannavaro; ma se una partenza eventuale di Domizzi può sembrare già letta, il Napoli potrebbe comunque avvicinarsi ai laterali Modesto, Comotto e Pieri (quest’ultimo prelevato a suo tempo dal Perugia dallo stesso Marino durante l’era udinese).  Molti, se non tutti i nomi del ribollente calderone, hanno comunque assaggiato la guida di Marco Giampaolo tra le varie avventure sia trevigiane che ascolane degli ultimi anni.  E se è vero che nulla accade a caso…

Napoli Press



4 Commenti

  1. spero che in questo articolo non si avvera nulla. I giocatori con l’allenatore propettati, servono per un piazzamento dal 12° al 14°, a questo punto meglio Reja. Non possiamo fare ancora esperimenti. In questo Napoli, c’è bisogno di 4/5 giocatori di grossa tecnica, che nei momenti difficili, soprattutto fuori casa, devono prevalere con la lora tecnica, portandoci una vittoria o un pareggio.Certamente con un altro allenatore già affermato, quindi oltre il Reja.

  2. io continuo a dire che non esistono allenatori che vengono a Napoli e fanno meglio di quanto farebbe Reja che è ,e non capisco perchè in pochi lo ammettono,un grandissimo allenatore nonchè una persona con grandissimi attributi.
    Reja per altri 3 anni!!!!!!!

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