Rossi o Mazzarri per la panchina. Crespo o Milito l’argentino paventato da Sosa.

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E’ sempre più alla ribalta delle cronache il gelo tra Reja e il Napoli, lo testimoniano alcuni interventi dei principali attori della vicenda. Qualche giorno fa fu proprio il Dg Marino nel dopopartita di Torino, parlando dei portieri, a sibillare: «Il tecnico che li allenerà, deciderà chi far giocare tra Iezzo, Gianello e Navarro» mentre il presidente De Laurentiis, rincarando la dose, ha marcato contorni ancor più netti affermando: «… Quando il campionato sarà concluso, vedremo… sarà quel che sarà… A fine campionato saprete… ». Il tecnico friulano d’altronde ha sempre dichiarato in passaggi di varie interviste che il suo futuro sarà deciso dopo il 18 maggio, rimandando a tale data qualunque decisione e per il momento ha lasciato sul tavolo di Marino il nuovo contratto in bianco. Sembrerebbe proprio che sia lo stesso Reja a declinare l’offerta avanzata dal club, forse perché dopo i lusinghieri risultati ottenuti andrebbe via da vincitore, con il suo nome inciso nella memoria della storia del club azzurro, per la transumanza dalla C alle porte dell’Europa. Il futuro che la gente si aspetta è quello di grandi trionfi, ora che la società si è assestata. Ma se il mercato non fosse di suo gradimento, se i rinforzi non fossero quelli richiesti o per lo meno di buonissima qualità sarebbe alquanto problematico attenersi sui livelli di quest’anno che il trainer ritiene clamorosi, figuriamoci agguantare obiettivi di maggior prestigio come il raggiungimento della zona Uefa o addirittura quella Champions, come si gradirebbe per l’aspirazione legittima della piazza. Ecco perché Reja riflette con l’induzione a lasciare Napoli ed il Napoli. Una storia questa che ricorda vagamente la vicenda dello scorso anno tra la Juve e Dechamps, ricordiamo tutti poi com’è finita dopo aver rimandato a fine stagione i termini del nuovo accordo. Si parla da tempo di Delio Rossi che è arrivato ben oltre i limiti di sopportazione nei riguardi di Lotto, il celeste della Lazio sarebbe il passato, l’azzurro potrebbe essere un tono più deciso per il suo futuro. Si apprende sorprendentemente, però, che ieri pomeriggio Walter Mazzarri ha detto che la sua conferma alla Sampdoria non è sicura, per diatribe interne o esterne. Marino ora ha due opzioni su cui chiudere immediatamente: Rossi o Mazzarri, prepari un bel triennale su cui edificare il Napoli che darà l’assalto alle grandi ed all’Europa, facendo decollare definitivamente il progetto in progress. Qui si apre una voragine, una gola profonda che ha visto scivolare in essa nomi, campioni e tutti i consigli per gli acquisti. Nelle ultime ore si leva sempre più altisonante la possibilità di un’operazione sotto traccia di Marino per portare in azzurro Hernan Crespo: un attaccante rapido, uno di peso. Voci milanesi danno ad intendere che l’argentino, già separato in casa con Mancini, potrebbe trovare proprio a Napoli la sua giusta dimensione, una piazza desiderata, dove poter esprimere ad altissimo livello tutto il suo talento, singhiozzante in passato per le molte panchine e tribune fatte al Meazza. Occhio però alla Roma che è interessata a Crespo per regalare qualche variante, anche in chiave europea, al “modulo Spalletti”. Poi rimbalza dalla Spagna l’interessamento a Diego Milito, vecchia conoscenza del calcio Italiano, che ha preferito la terra iberica per la sua definitiva consacrazione al grande calcio legandosi al Real Saragozza. Viene riportato per il momento una discrepanza tra domanda ed offerta: gli spagnoli chiedono 16 mln, Marino ne offrirebbe al massimo 12. Certa appare al momento la volontà al trasferimento del giocatore, tra i quali agenti c’è il noto Czysterpiller. Infine, rimane spinosa la vicenda legata a Vargas, il laterale offensivo del Catania, che valuterebbe non meno di 15 mln il proprio giocatore. Una somma fuori dalla portata di Marino e non vale a nulla la dichiarazione dell’ex “manipolatore” di mercato, Luciano Moggi, che ritiene comunque probabile la destinazione partenopea per il peruviano. La spesa alle falde del Vesuvio la fa Marino che in genere non firma assegni importanti, preferisce i gingilli nascosti nei mercatini e pagare con gli spiccioli.
Antonello Greco
 



5 Commenti

  1. Mazzari al Napoli è il massimo è lui l’erede di Lippi. Czysterpiller è la nostra speranza, con lui arriveranno sicuramente giocatori quotati. Ecco ancora il filo che ci lega al grande Diego Armando Maradona, siamo una squadra che per forza maggiore dobbiamo avere talenti argentini. Ovvero i napoletani del continente americano. Forza Napoli, grande sotto Marino azzurro, pesca grandi giocatori. il mio sogno e vedere un Roman Riquelme con Lavezzi e Cavenaghi sicuramente sarà Champions

  2. Marino se ne deve andareeeeeeeeeee….è un presuntuoso che mangia i pochi soldi di quel tirchio di de laurentiis…se vogliamo un napoli grande noi tifosi dobbiamo farci sentire…marino via perchè è un ciarlatano e de laurentiis lo voglio con le tasche piene pronto a comprare i fuoriclasse

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