Calcio, Ronaldo:” Unicef non lo riconosce più come ambasciatore”

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Il caso Ronaldo non si placa. Sorpreso una settimana fa con tre trans in un motel di Rio de Janiero, l’attaccante brasiliano si è confessato in una intervista televisiva a Rede Globo: «Non sono gay e anche se con quei trans non ho fatto niente ho la coscienza sporca, la reputazione è macchiata per sempre. Ho provato un’incredibile vergogna e spero che questa vicenda non danneggi il mio incarico di ambasciatore dell’Unicef». Ma l’Unicef ha emesso un comunicato per smentire Ronaldo e prendere le distanze dall’ex campione nella bufera: «Non è ambasciatore dell’organizzazione come si può verificare dal sito delle Nazioni Unite». L’unico calciatore che compare nell’elenco dei 28 ambasciatori è l’inglese David Beckham. Nel corso dell’intervista Ronie è stato chiaro sui progetti futuri, sa che non c’è più spazio per lui nel Milan che lo aveva accolto quindici mesi fa dopo i suoi problemi con il Real Madrid. «Il mio contratto scade il 30 giugno e dopo sarò libero di trattare con chi voglio. Ma prima devo ristabilirmi dall’intervento chirurgico. Comunque, sono sicuro che le porte del Flamengo saranno per me sempre aperte». Intanto, l’artigiano napoletano Gianni Di Virgilio, che crea nella sua bottega di San Gregorio Armeno personaggi per il presepe ispirati alla cronaca, ha realizzato le statuine di Ronaldo e dei tre trans in piedi su un letto.

 

Il Mattino



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