Reja: “La squadra anche in inferiorità ha retto bene”

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Il tecnico del Napoli Edy Reja, intervenuto in sala stampa, ai nostri microfoni, ha dichiarato: “Si è parlato del modulo a quattro che a me piacerebbe tantissimo. Oggi Mannini ha dovuto fare la parte difensiva anziché quella offensiva ma quando si rimane in dieci non ci sono altre soluzioni. Ho dovuto mettere dentro anche Santacroce . Pensavo che l’Udinese con l’inferiorità numerica spingesse un po’ di più. Ha fatto molto bene Mannini, anche Pazienza appena entrato e Santacroce. Posso ritenermi soddisfatto non solo dai nuovi acquisti ma anche dai vecchi. Mannini? L’anno scorso con Cosmi faceva il quinto basso, come Savini. Poi era la prima partita e qualche indecisione può essere comprensibile. Quando siamo passati a quattro dietro, considerando anche il valore dell’Udinese, la squadra ha retto bene. Ci siamo disimpegnati molto bene. Ero abbastanza sereno poi è chiaro che l’Udinese ha giocatori che ti possono mettere in difficoltà. La squadra anche in inferiorità numerica però ha retto molto bene. Abbiamo lasciato molti punti per strada. Ci sono state parecchie critiche alla squadra ed a me in particolare ma non so cosa si pretenda da questa squadra. Non è che si possano giocare 38 partite con grande intensità. Non penso che questa squadra possa fare di più. Il carattere di questa squadra mi è piaciuto, è sempre stato una nostra caratteristica. Ora tutti devono stare molto attenti e galoppare nella stessa direzione visto che c’è una rosa importante. Contro l’Udinese quest’anno ci è andata benissimo. Abbiamo compensato le partite perse col Cagliari. Non ho dediche particolari da fare. Il presidente che oggi è venuto negli spogliatoi era sorridente, quindi la dedichiamo a lui che anche dopo la partita di Cagliari mi aveva telefonato per dirmi di stare tranquillo e di non rimproverare i ragazzi promettendomi dei nuovi giocatori. A volte ci mandiamo a quel paese, lo facciamo in forma privata, ma il rispetto e l’amicizia che ci legano è una cosa che rimane. Poi siamo due caratteri molto forti e non ce la mandiamo a dire. Siamo molto diretti e ci possono stare queste situazioni ma a fare i preti non va bene da nessuna parte. Meglio essere così istintivi”.

Dall’inviato in sala stampa Gennaro Gambardella

2 Commenti

  1. Sono da sempre contro Reja, ma le parole di quest’intervista sono da Uomo vero.
    Passa a 4 dietro, e ci toglieremo delle soddisfazioni… almeno secondo me

  2. io penso che reja meriti un grande rispetto e tanta riconoscenza da parte di tutti noi napoletani,(come del resto il grande aurelio)
    primo, perché dopo anni di sofferenze ci ha guidato dalla c alla A
    e con la rosa che aveva fino ha tre giorni fà sinceramente non poteva far meglio.
    io vivo al nord al confine tra piemonte e lombardia in pieno feudo juventino
    sapete quanta soddisfazione ho ricevuto quest” anno?
    amo napoli e il napoli eraldo 72

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