Posillipo ko a Brescia, falliti 2 rigori, male con le superiorità

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BRESCIA – TUFANO HI-FI POSILLIPO 11-7  (3-0; 3-1; 3-4; 2-2)

BRESCIA: Ferrari, Magalotti, Pederzoli, Boccali, Molina 3, Calcaterra 1, Herceg 1, Foresti 1, Binchi 2, Fresia, Hinic 1, Rath 2, Cenci. Allenatore: Bovo.
TUFANO HI-FI POSILLIPO: Negri, Bertoli, Mattiello, Saccoia 1, Janovic, Violetti ne, Gambacorta 2, Gallo 2, Zlokovic 1, Stritof, Vasaturo, Scotti Galletta 1, Bencivenga. Allenatore: Silipo.
ARBITRI: Bianchi (Roma) – Savarese (Savona).
NOTE: uscito per tre falli Fresia. Superiorità numeriche: Brescia 5/9, Posillipo 5/11. Nel primo tempo Janovic ha fallito un rigore (palo), nel secondo errore di Bencivenga (parato). Spettatori 500 circa.

Un avvio disastroso consegna gara 1 al Brescia. I primi due tempi del Posillipo sono da dimenticare e rappresentano un assist troppo ghiotto per il Brescia che fa un solo boccone. Quando i rossoverdi cominciano a marciare con più regolarità è troppo tardi perché nel frattempo il vantaggio dei padroni di casa ha raggiunto un distacco enorme: 8-1.  L’inizio negativo è nei numeri: 0/3 in superiorità, un rigore sbagliato e due reti subìte a uomini pari. Un fardello pesantissimo che i napoletani sono costretti a portare sulle spalle per almeno tre tempi, nella vana speranza di poter rimontare. Molina e Hinic aprono le marcature, i rossoverdi hanno difficoltà in fase offensiva e lo fanno vedere dall’inizio. Falliscono le prime tre superiorità e poi anche un rigore con Janovic che ne condizionerà la gara.  L’uomo in più è il cruccio della serata. Percentuali bassissime, non da Posillipo, che segnano ulteriormente l’andamento del match. Eppure al Tufano viene fischiato un numero di falli maggiore, il problema è che Janovic e compagni non concretizzano come testimonia l’1/7 dopo il secondo parziale. Gallo rompe gli indugi ma solo per qualche attimo, perché poi Molina, Calcaterra e Binchi allungano ancora. Anche Bencivenga non è in serata, ha le polveri bagnate: fallisce il secondo rigore facendosi ipnotizzare da Ferrari e così si spiega il 6-1 a metà gara, che diventa 8-1 con il centro di Rath.  Il Brescia va decisamente meglio con l’uomo in più, porta un pressing asfissiante e capitalizza al massimo l’ottimo avvio. Diventa così facile per i lombardi gestire la gara in abbondante vantaggio, anche perché la fase difensiva del Posillipo è meno brillante del solito e Negri questa volta, forse perché troppo emozionato, in un paio di occasioni non è impeccabile.
Quando nel terzo tempo, i rossoverdi piazzano un break di 3-0 il sogno della rimonta non è ipotizzabile perché il distacco (4-8) non è recuperabile. Silipo mette dentro Vasaturo e Bertoli, conscio che la partita è andata: infatti l’ultimo round viene giocato su ritmi bassi, con il risultato mai in discussione.  Adesso il ritorno a Napoli: gara 2 di semifinale si giocherà mercoledì 14 alla “Scandone”. Coach Silipo: <Si è verificato quello che temevo: alla fine la stanchezza si è fatta sentire, il Brescia era più fresco di noi. Però non mi è piaciuto l’approccio dei miei giocatori: in semifinale non possiamo permetterci 1/7 e due rigori sbagliati>.

C.N. Posillipo

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